“Non aprite le finestre”: gli studenti invitati a risparmiare sul riscaldamento

Nei giorni scorsi è arrivata una circolare da parte della Provincia con cui si invita a un controllo maggiore per evitare le dispersioni. Nessun taglio, invece, alle ore di accensione dei termosifoni

"Non aprite le finestre. Non sprecate il calore perchè non ci sono più soldi" È la frase che molti studenti si sentono ripetere nelle scuole gestite dalla Provincia: la spending review ha chiuso i rubinetti del gas?
Così da Varese, a Busto, passando per Saronno e Gallarate, le lamentele per le temperature "rigide" delle aule aumentano. Che il problema del riscaldamento degli istituti scolastici sia una questione delicata si sa: dal dibattito avviato in provincia di Milano sulla necessità di sperimentare la settimana sui 5 giorni alle parole dell’ex Assessore all’edilizia scolastica di Varese Bottini è certo che assicurare una temperatura adeguata in tutto il patrimonio edilizio gestito dalla Provincia richiede un esborso cospicuo.

Ecco allora perchè, gli uffici dell’ente hanno mandato una circolare in cui si chiede alle scuole di non disperdere il calore, evitando di tenere troppo aperte le finestre: nessun taglio al budget e nessuna riduzione oraria delle ore di attivazione della caldaia. Ogni istituto deve monitorare la situazione interna e verificare se e dove avvengano dispersioni di calore: a Villa Recalcati c’è solo la supervisione generale. Fino ad oggi, tranne qualche episodio all’Isis Newton di Varese, non si sono registrate criticità.

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Pubblicato il 29 Novembre 2013
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