Enrico Letta si è dimesso
Nota ufficiale del Quirinale: «Il Presidente della Repubblica non può che prendere atto della posizione espressa dal Presidente del Consiglio. Le consultazioni inizieranno oggi pomeriggio»
Enrico Letta ha rassegnato le dimissioni al presidente della Repubblica. Lo ha annunciato nel primo pomeriggio di oggi il Quirinale stesso con una nota ufficiale.
Le dimissione del presidente del Consiglio arrivano in seguito al voto della direzione del PD di giovedì sera in cui è passata la proposta di Matteo Renzi di dare vita a un nuovo governo.
Napolitano inizierà già nel pomeriggio di venerdì le consultazioni con le delegazioni parlamentari.
La nota del Quirinale:
Esse conseguono necessariamente al deliberato assunto ieri – in forma pubblica e con l’espresso consenso dei Presidenti dei rispettivi gruppi parlamentari – dalla Direzione del Partito Democratico a favore di un mutamento della compagine governativa. Essendogli così venuto meno il determinante sostegno della principale componente della maggioranza di governo, il Presidente del Consiglio ritiene che a questo punto un formale passaggio parlamentare non potrebbe offrire elementi tali da indurlo a soprassedere dalle dimissioni, anche perché egli non sarebbe comunque disponibile a presiedere governi sostenuti da ipotetiche maggioranze diverse.
Il Presidente della Repubblica non può che prendere atto della posizione espressa dal Presidente del Consiglio: il Parlamento potrà comunque esprimersi sulle origini e le motivazioni della crisi allorché sarà chiamato a dare la fiducia al nuovo Governo. La stessa procedura si è del resto seguita allorché le dimissioni dei rispettivi governi furono presentate al Capo dello Stato, senza alcuna previa comunicazione alle Camere, dal Presidente Berlusconi e dal Presidente Monti durante la scorsa legislatura.
Da parte sua il Presidente della Repubblica svolgerà nel più breve tempo possibile le consultazioni dei Gruppi parlamentari al fine di avviare la complessa fase successiva che dovrà condurre a una efficace soluzione della crisi, quanto mai opportuna nella delicata fase economica che il paese attraversa e per affrontare al più presto l’esame della nuova legge elettorale e delle riforme istituzionali ritenute più urgenti.
Le consultazioni inizieranno oggi pomeriggio e si concluderanno nella giornata di domani.
Il calendario delle consultazioni
Le consultazioni sono iniziate alle 17. Il primo a recarsi dal presidente della Repubblica è stato il presidente del Senato Pietro Grasso seguito poi da quello della Camera Laura Boldrini. I colloqui proseguiranno domani a partire dalla mattina.
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