Chiude con successo AmaTe, la rassegna amatoriale che fa beneficenza
Più di ventimila euro raccolti dalla rassegna di teatro e buon successo di pubblico. Tante le donazioni
AmaTe chiama e Varese risponde. La prima edizione della rassegna teatrale amatoriale a scopo benefico, andata in scena al teatro Apollonio, ha ottenuto un successo non indifferente, sia per quanto riguarda l’affluenza di pubblico (circa 2200 spettatori complessivi per i cinque spettacoli), sia per gli incassi, destinati a varie associazioni filantropiche. Infatti, da quanto è emerso dal bilancio finale del 12 giugno, il ricavo totale è stato di In totale sono stati incassati 21.164,00 che al netto dei costi vivi di realizzazione degli spettacoli hanno consentito una raccolta di € 9.240,02 che saranno interamente devoluti e così ripartiti tra le diverse associazioni: Suore della Riparazione di Via Luini € 3.240,02, TiIncontro € 2.000,00, Anaconda € 1.000,00, Sos Malnate € 1.000,00, SOS Villaggio di Morosolo € 1.000,00, Asilo di Casbeno € 1.000,00.
L’ iniziativa si è tenuta dal 7 dicembre al 26 aprile e ha coinvolto 4 compagnie teatrali: Splendore del Vero con lo spettacolo “Gian Burrasca”; la Comunità pastorale di Don Gnocchi con il musical “Hairspray”; gli Effetti Collatorali, in collaborazione con Kiwanis Varese, con la commedia “Gli allegri chirurghi”; e, infine Girinarte con “C’era una volta un delfino piccolo piccolo”. Alla conferenza di chiusura del progetto, del 12 giugno, erano presenti l’assessore a Famiglia e Persona Enrico Angelini, il direttore organizzativo del Teatro di Varese Filippo De Sanctis; per Splendore del Vero Luisa Oneto; per Girinarte Lucio Riello; per Effetti collaterali Paolo Franzetti, Laura Botter, Giacomo Mazzarino; per la Comunità pastorale Don Gnocchi don Marco Usuelli con i rappresentanti delle associazioni destinatarie delle donazioni.
L’assessore Angelini, entusiasta per il successo riscontrato, ha auspicato una seconda iniziativa di AmaTe, dichiarando: «Il binomio cultura-solidarietà è una coppia…d’attacco! Grazie al teatro, alle compagnie e alle associazioni: i soldi raccolti vanno a realtà conosciute e molto presenti e attive sul territorio. Credo che oggi, visto il forte bisogno sociale, dobbiamo fare più del massimo, rimboccarci le maniche. La collaborazione con le associazioni e il privato sociali sia fondamentale, per dare speranza e dare risposte concrete. Grazie a tutti i varesini, che di fronte a proposte di solidarietà non fumose ma specifiche sono davvero molto generosi. E ora lavoriamo alla prossima edizione!».
Leggi anche: "AmaTe", rassegna di teatro amatoriale e solidale
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