Francesca: una studentessa con il pallino del cinema
Francesca Veronese, studentessa del liceo di Gallarate, si è aggiudicata il premio "Io, critico", concorso indetto dal magazine "Cinequanon online".
Nuovo tassello che si aggiunge al già ricco albo d’oro del liceo scientifico di Gallarate. Francesca Veronese, studentessa del quarto anno, vince il premio di miglior recensione per il film "Gravity" nel concorso "IO, CRITICO" istituito dal magazine cinematografico online "Cinequanon online" in compartecipazione con " Filmstudio 90". Sul secondo gradino del podio c’è Alessia Agus, studentessa presso l’istituto Gaetano Passina di Appiano Gentile, con la recensione di "Her".
Scopo del concorso: valorizzare giovani amanti del cinema con la passione per la scrittura. La competizione, aperta a tutti gli studenti di scuola superiore nella provincia di Varese e nell’alto milanese, consentiva al candidato di presentare alla giuria un massimo di due recensioni di film usciti sul grande schermo non prima di gennaio 2011.
«Era la prima volta che mi cimentavo in una recensione cinematografica – dichiara la vincitrice Francesca – Mi piace provare nuove esperienze, mettermi in gioco. Ho avuto sempre passione per il cinema e quando il nostro professore di italiano ci ha illustrato il concorso, ho colto subito l’occasione, sembrava davvero allettante. Non avevo ancora visto "Gravity", l’ho scelto su consiglio di un’amica. Osservare un film da critico ? completamente diverso, devi tener conto di ogni minimo dettaglio, apprezzi maggiormente la pellicola».
E sulla premiazione aggiunge: «Hanno convocato noi 5 finalisti presso i Giardini Estensi di Varese. E’ stato qualcosa di veramente unico e inaspettato. E quando mi hanno comunicato l’esito è stato ancora più emozionante.».
Francesca porta a casa un libro sul cinema, una tessera omaggio per il ciclo "Esterno notte", un’altra tessera omaggio "Filmstudio 90" e tanta esperienza per coltivare il suo talento. E alla domanda se le piacesse in futuro entrare a far parte del mondo cinematografico risponde :«Un futuro in questo settore mi appassiona, più che critico come regista. Oggigiorno il cinema è sempre più un importante mezzo di comunicazione, trasmette emozioni, ti lascia dentro qualcosa. Nel mio lavoro ho voluto assumere il punto di vista del regista, mi sono messa nei suoi panni e ho compreso l’arduo quanto appagante impegno che sta dietro la realizzazione del film. È stata un’emozione più unica che rara».
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