Diciassette fermati alla frontiera aeroportuale

La maggior parte cercavano di entrare in Italia ma non avevano i requisiti, mancando a volte di documenti a volte di denaro sufficiente. Ma ci sono anche eritrei che tentavano d'uscire, per cercare una nuova vita in Norvegia

Intensa l’attività della Polizia di Frontiera di Malpensa nel fine settimana.  Tra sabato e domenica il personale della Polaria, proseguendo nell’attività di analisi del rischio immigrazione clandestina, ha rintracciato e respinto alla frontiera 17 cittadini stranieri, dei quali ben 12 di origine albanese. A questi ultimi, dei quali tre erano donne, è stato inibito l’ingresso sul territorio dello Stato in quanto non hanno fornito idonea documentazione attestante i motivi e lo scopo del viaggio in Italia, alcuni non disponevano neppure dei mezzi di sussistenza necessari per il periodo di soggiorno dichiarato. Due cittadini pakistani sono stati respinti perché era stato loro rifiutato il rinnovo del permesso di soggiorno, mentre a un cittadino serbo, proveniente da Belgrado, non è stato autorizzato l’ingresso perché inammissibile in Schengen. È stata imbarcata sul volo proveniente da Hong Kong che l’aveva condotta a Malpensa una cittadina cinese a cui è stato revocato il permesso di soggiorno rilasciato quale familiare di cittadino UE in quanto si è accertato che il matrimonio era fittizio.
Non è stato possibile, invece, rifiutare l’ingresso a undici cittadini cingalesi intercettati da personale preposto alle verifiche di frontiera tra i passeggeri provenienti da Malé, mentre tentavano di superare i controlli esibendo passaporti sui quali erano apposti visti Schengen per lavoro, risultati completamente falsificati; i predetti stranieri, infatti, all’atto delle contestazioni mosse nei loro confronti hanno tutti presentato istanza di asilo politico.
Il personale esperto nel falso documentale ha rintracciato anche tre cittadini eritrei mentre tentavano di partire per Oslo con passaporti eritrei sui quali erano apposti visti Schengen svedesi, risultati contraffatti mediante alterazione dei dati contenuti nella pagina biografica e n. 2 cittadini siriani che cercavano di imbarcarsi su un volo diretto a Copenaghen con carte di identità italiane completamente falsificate.

Numerosi gli arresti eseguiti tra domenica e lunedì dalla Polaria dello scalo varesino che sempre nel corso delle verifiche di frontiera ha intercettato cinque cittadini stranieri destinatari di provvedimenti cautelari:nella giornata di sabato sul volo proveniente da Casablanca è stato rintracciato un cittadino marocchino di 40 anni destinatario di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Genova per il reato di riciclaggio. Tra i passeggeri di un volo giunto da Muscat è stato identificato un cittadino pakistano ricercato per esecuzione di un ordine di carcerazione della Procura di Cremona dovendo espiare una pena di quattro mesi di reclusione per furto aggravato. Analoga sorte per un cittadino senegalese proveniente da Dakar via Tunisi colpito da ordine di carcerazione della Procura di Milano, dovendo anche lui espiare una pena di quattro mesi di reclusione per ricettazione. Ricercato dalle autorità francesi un cittadino indiano di 35 anni giunto da Istanbul che all’atto delle verifiche di frontiera risultava colpito da un mandato di arresto europeo per il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina: lo stesso è stato arrestato in attesa di essere estradato in Francia.
Tentava, invece, di eludere i controlli mediante l’esibizione di un falso permesso di soggiorno spagnolo un cittadino algerino del 1965, giunto da Algeri, risultato anche lui colpito da un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità spagnole per traffico di sostanze stupefacenti. Per cercare di ingannare gli addetti al controllo sull’autenticità del documento esibito, lo stesso aveva apposto sul passaporto falsi timbri di ingresso ed uscita dalla Spagna. L’algerino è stato quindi tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale di Busto Arsizio in attesa di essere estradato in Spagna.

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Pubblicato il 22 Settembre 2014
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