La Cgil scende in strada ed entra nelle scuole
La Camera del Lavoro di Varese si prepara per la manifestazione del 25 ottobre a Roma. «Bisogna informare la cittadinanza su quello che sta avvenendo ecco perché è importante essere tra la gente»

La segreteria della Cgil di Varese è all’inizio di Corso Matteotti, il segretario Umberto Colombo ha già programmato una serie di interventi nelle scuole della provincia. Un cambio di strategia nella comunicazione della Camera del Lavoro che va ben oltre la manifestazione del nazionale di Roma. «Bisogna informare la cittadinanza su quello che sta avvenendo – spiega Paolo Lenna – e quindi è importante che, oltre nei luoghi di lavoro, il sindacato sia in mezzo alle persone e presente nella loro quotidianità. Sia ben chiaro, l’appuntamento del 25 ottobre non sarà una spallata ma l’inizio di un percorso».
Al centro della discussione ci sono una serie di questioni sovraordinate rispetto al tema più specifico del lavoro, come la rappresentanza sindacale e la democrazia, ma è indubbio che oggi è la mancanza di lavoro il punto di inizio di qualsiasi argomentazione. «Le piccole e medie aziende stanno soffrendo e il tema degli ammortizzatori sociali, in questa fase dell’economia, è centrale – aggiunge Oriella Riccardi -. Noi abbiamo lanciato il piano per il lavoro perché è da lì che bisogna ripartire, ma al tempo stesso bisogna dare risposte nell’immediato alle persone che rimangono senza lavoro e senza reddito».

Per la manifestazione di Roma, la Cgil di Varese organizza una serie di pullman con partenza prevista per venerdì 24 ottobre da: Varese (Camera del Lavoro ore 23), Tradate (Camera del Lavoro 23 e 30), Saronno (Camera del Lavoro ore 23 e 45), Gallarate (piazzale Sorelle Ramonda 23 e 15), Busto Arsizio (Camera del Lavoro ore 23 e 30). La Fiom da mercoledì 15 a mercoledì 22 ottobre darà vita a una massiccia campagna di mobilitazione con assemblee all’aperto, flash mob e uno sciopero di 4 ore dei metalmeccanici previsto per il 22 ottobre.
«Bisogna recuperare l’universalità delle tutele – conclude Roberta Tolomeo – progettare e realizzare nuove politiche attive, che significa dare più sicurezza e servizi per il lavoro».
Con Expo2015 alle porte e con l’amministrazione provinciale fresca di nomina il pensiero va subito al tavolo di concertazione che potrebbe essere rimesso in gioco e fare così da stimolo al territorio.
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