Un regalo pericoloso, Manuela Raciti arriva in libreria
Primo libro della giovane autrice bustocca che, partendo da un buffo caso di cronaca, punta a far riflettere sui motivi del comportamento degli altri. Un racconto adatto a tutti
Dal 10 marzo è disponibile in tutte le librerie online “Un Regalo Pericoloso” di Manuela Raciti, edito da Panesi Edizioni, con la copertina opera dell’artista veneta Valentina Maniezzo. Nato da un buffo episodio di vita quotidiana il libro è una storia per ragazziche rispecchia la passione dell’autrice per il genere mistery.
Tommaso è un ragazzino di dodici anni alle prese con una sorella maggiore un po’ scorbutica, Anna, un trasloco inaspettato, una scuola nuova e la scelta del regalo di Natale giusto per i suoi genitori: una collana per la mamma, un paio di pantofole per il papà. Tommaso e Anna si troveranno a dover combattere contro una forza misteriosa e inspiegabile che rischierà di portare alla pazzia papà Luca.
L’autrice racconta come è nata l’idea per questo racconto: «Un giorno, al mio fidanzato, regalarono un paio di pantofole a forma di testa di Homer Simpson, di quelle grandi e morbide. Inaspettatamente, appena le mise ai piedi, il nostro gatto, Cookie, ne rimase terrorizzato: fissandole con gli occhi sbarrati, proprio come si guarda un nemico pericoloso o qualcuno che potrebbe rappresentare una vera minaccia, fuggì a nascondersi sotto i mobili e ci rimase per ore. Quest’episodio bizzarro, mi fece pensare a come un qualunque oggetto, anche il più innocuo, possa diventare pericoloso agli occhi di chi lo considera sotto una luce diversa».
Un regalo pericoloso non è una storia diretta solamente ai ragazzi, infatti Manuela spiega: «Con questo racconto vorrei provare a far riflettere sul perché del comportamento degli altri. A volte, quando incontriamo qualcuno turbato e scontroso, riusciamo a percepire solo ciò che di lui ci infastidisce, senza immaginare che dietro vi possano essere “un paio di pantofole” che lo perseguitano e che la sua scontrosità rappresenti in realtà un inconscio grido d’aiuto. Credo che bisognerebbe cercare di metterci nei panni degli altri, guardando oltre alle apparenze».
Il libro è una storia da leggere davanti al camino durante una tempestosa serata di pioggia, una storia che vi lascerà col fiato sospeso perché a volte quello che crediamo di possedere finisce con il possederci. Per informazioni, visitate Panesi Edizioni seguendo questo link.
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