Il Bosco Cantoni? Un sogno in cerca di fondi
L'amministrazione spera in un finanziamento regionale e in un coinvolgimento della Liuc ma per il momento il progetto non è coperto a livello finanziario: "Ora pensiamo ad acquisire le aree a costo zero"
Il Bosco Cantoni, il parco immaginato dall’amministrazione comunale che si dovrebbe estendere dalla Liuc fino alla via Piave, è in cerca di fondi per passare dalla carta alla realtà (qui il progetto). Nel frattempo si sta perfezionando la permuta (a costo zero, ndr) delle aree tra l’amministrazione castellanzese e la proprietà Inghirami che permetterà al Comune di entrare in possesso della superficie sulla quale realizzare il grande parco dedicato allo sport e al benessere dei castellanzesi.
«E’ un progetto a cui teniamo moltissimo perchè andrebbe davvero a sanare una delle tante ferite lasciate da un epoca ormai passata, quella della forte industrializzazione che ha portato lavoro e benessere ma che oggi è in cerca di una riconversione – spiega l’assessore all’urbanistica Maurizio Frigoli – stiamo contattando tutti i soggetti interessati, abbiamo ricevuto l’apprezzamento della Regione e ora speriamo che si tramuti in qualcosa di concreto».
Sembra difficile, per ora, un coinvolgimento economico da parte della Liuc anche se, va detto, la trasformazione di quell’area aumenterebbe e non di poco l’appeal dell’ateneo: «Anche da parte loro abbiamo trovato grande ineteresse ma non si è discusso di un eventuale coinvolgimento – prosegue l’assessore – certamente le strutture sportive immaginate potrebbero portare beneficio anche agli studenti dell’università».
Il primo obiettivo, comunque, è quello di demolire gli edifici industriali di minore interesse, ormai diroccati, e salvare quelli che hanno un valore architettonico storico-industriale. L’amministrazione, comunque, intende aprire al pubblico l’area entro il 2017. Bisognerà capire se ci saranno soldi a sufficienza per realizzare tutto ciò che è stato previsto nel primo progetto o se ci si accontenterà di un parco verde senza troppi fronzoli.
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