Gli affari vanno male e si mette a trafficare hashish
Fermato per un controllo della Polizia l'uomo, un giovane imprenditore nel ramo trasporti, ha cercato di fuggire ma è stato inseguito e fermato. In auto aveva 30 kg di hashish suddiviso in panetti
Aveva una apparente vita tranquilla da piccolo imprenditore con una ditta di trasporti, una famiglia a cui badare e una fedina penale pulita il 32enne arrestato dagli agenti del Commissariato di Busto Arsizio con 30 kg di hashish nascosto nel bagagliaio dell’auto. Adil Kachkach, marocchino da 12 anni in Italia, è stato intercettato ieri, giovedì 30 giugno, in via delle Industrie a Sacconago a bordo della sua Ford Focus.
Un banale controllo controllo stradale che alla fine si è rivelato un inseguimento, una colluttazione e un arresto. Erano le 18,30 di giovedì 30 giugno quando una pattuglia della Polizia l’ha incrociato mostrando la paletta e facendo segno di accostare ma l’uomo, dopo aver accostato come fingendo di ubbidire all’invito degli agenti, ha improvvisamente accelerato impegnando una serie di vie a velocità elevata fino alla via San Carlo Borromeo (una parallela di via Magenta). In quella strada gli agenti sono riusciti a interrompere la fuga superando la sua vettura e mettendo l’auto di servizio di traverso sulla stradale.
L’uomo a quel punto non si è arreso ma è balzato fuori dalla Ford e ha continuato a scappare a piedi finchè, in via Romentino, è stato nuovamente raggiunto mentre cercava di scavalcare la recinzione di una proprietà privata. I poliziotti sono così riusciti a stringergli le manette ai polsi, non prima però di aver ingaggiato un’ultima disperata colluttazione.
La perquisizione della Ford ha poi chiarito il motivo della fuga: nel bagagliaio c’era un pacco accuratamente confezionato con 300 panetti di hascisc per un peso complessivo di 31,2 chili. L’uomo non ha fornito indicazioni sulla provenienza della sostanza ma avrebbe fatto intendere che gli affari (quelli legali) ultimamente non andavano molto bene.
Al termine del primo interrogatorio è stato arrestato e condotto in carcere mentre le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Rosaria Stagnaro, proseguono per risalire alla rete di trafficanti di droga che lo aveva rifornito della sostanza.
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