M5S dopo lo sciopero Trenord chiede l’intervento del Garante
I pentastellati si sono basati su una serie di segnalazioni arrivate dai pendolari lombardi per un'istanza presentata all'Autorità Garante degli Scioperi
M5S chiede intervento all’Autorità Garante per gli scioperi ferroviari, per mancato rispetto delle fasce garanzia.
A seguito dello sciopero nazionale del trasporto ferroviario tenutosi il 23 e 24 giugno 2016, il M5S ha ricevuto numerose segnalazioni dai pendolari lombardi che lamentavano la soppressione di alcuni treni che risultavano appartenenti alle fasce di garanzia.
In Lombardia Trenord, in occasione degli scioperi, indica – all’interno delle fasce di garanzia- i treni garantiti, con una apposita lista (il 24 giugno, nella fascia mattutina, secondo l’azienda erano stati svolti tutti i treni previsti, escluso uno soppresso per guasto). Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S, spiega che la richiesta di intervento all’Autorità Garante è stata fatta sulla base delle segnalazioni di viaggiatori: «Abbiamo raccolto le segnalazioni pervenuteci dai pendolari all’interno di una istanza che abbiamo rivolto all’Autorità Garante degli Scioperi, nonché all’Autorità Nazionale di Regolazione dei Trasporti alle quali abbiamo chiesto di attivarsi per avviare i procedimenti e gli approfondimenti necessari al fine di emanare gli opportuni provvedimenti sanzionatori all’operatore Trenord per la violazione delle regole vigenti sullo sciopero e sui diritti dell’utenza del trasporto ferroviario».
Nanni ritorna anche su un precedente di quattro anni fa a carico dell’azienda regionale di trasporti ferroviari (partecipata da Ferrovie Nord Milano e Trenitalia): «Trenord non è nuova a questo tipo di violazioni, infatti fu multata per l’importo di 10mila euro già nel 2012 quando, in qualità di portavoce del Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi, avevo trasmesso l’elenco dei treni garantiti che Trenord aveva soppresso durante uno sciopero. Queste violazioni devono essere individuate e sanzionate: anche Regione Lombardia, nella stipula del Contratto di Servizio con Trenord, dovrebbe farsi parte attiva affinchè sia previsto, in caso di infrazione, un risarcimento diretto anche all’utenza pendolare».
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