Le sculture modulari di Carlo Salis al Museo Plebano
Una bella mostra rende omaggio all'artista musicista
Il Museo Plebano di Agno in Svizzera, presso la Chiesa di San Provino, a pochi chilometri da Ponte Tresa, dedica una bella mostra a Carlo Salis.
L’esposizione dal titolo “Carlo Salis, sculture 1986-2016” è un importante omaggio che l’amministrazione comunale locale ha voluto dare all’artista svizzero.
L’armonia è un tema molto caro ai musicisti come Salis, che è nato in Val Bregaglia (la terra di Alberto Giacometti) nel 1948 ed ha studiato musica prima in Svizzera e poi al Conservatorio Verdi di Milano. Interessante è però il legame tra l’armonia e l’architettura o come in questo caso specifico la scultura, che è un legame antichissimo. Senza spingersi fino ai pitagorici infatti, si può ricordare che l’idea di una tecnica costruttiva modulare degli edifici, cioè basata sulla ripetizione di un elemento che ha delle proporzioni precise, è dovuta all’architetto romano del periodo augusteo Marco Vitruvio Pollione.
Vitruvio è noto ai posteri non tanto per le opere che ci ha materialmente lasciato, bensì piuttosto per il suo trattato in dieci volumi “De architectura”, dove viene teorizzato un approccio geometrico alle dimensioni, intese proprio come misure delle braccia, delle gambe e del torso dell’uomo. In pratica Vitruvio sosteneva che la bellezza ha a che fare con le giuste proporzioni e quindi la persona umana manifesta la propria bellezza quando è inscrivibile in figure semplici come il cerchio ed il quadrato. Il celeberrimo disegno “L’uomo vitruviano” di Leonardo rappresenta proprio questo concetto.
Analogamente per Vitruvio un’architettura per così dire “a misura d’uomo” deve avere anch’essa delle proporzioni umane: ed infatti per Pollione le colonne doriche dell’architettura greca rappresentano il corpo maschile, essendo l’altezza multipla di 6 della base, mentre le colonne ioniche, complice anche il capitello arricciato, rappresentano la gracilità femminile e sono infatti più slanciate con un rapporto 8 tra altezza e base.
Un modulo è dunque l’elemento costitutivo di una struttura più complessa, una sorta di ‘mattone’ che si ripete in multipli proporzionali. L’individuazione della sua presenza è particolarmente rilevante nell’architettura sacra e, laddove possibile, nella scultura che vuole assumere un significato di spiritualità e bellezza in senso classico. Un significato di armonia musicale, si potrebbe azzardare nel caso della scultura modulare di Carlo Salis.
Ci si potrebbe anche divertire a trovare gli elementi di interiorità umana che il grigionese ha voluto inserire nelle sue sculture: alcuni sono semplici come il sole e la luna, altri sono più indefiniti ed interpretabili come il fulmine o forse la nuvola: in ogni caso si tratta di sculture curatissime fin nei minimi particolari. Veramente degne di una visita accurata, la quale comunque non richiede molto tempo a chi passa giovedì o domenica pomeriggio nella zona dell’aeroporto di Lugano.
Museo Plebano
Chiesa di San Provino
Agno (Canton Ticino)
Il Sito
Orari: giovedì e domenica dalle 16 alle 19 fino al 30 ottobre.
Foto
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