La battaglia dei toelettatori per veder riconosciuta la loro professione
Faimpresa e Casartigiani stanno portando avanti la battaglia per ottenere il riconoscimento della categoria: "Oggi tutti possono improvvisarsi toelettatori con enormi rischi per gli animali"
Si prendono cura dei nostri animali, li curano, li coccolano, li pettinano. Ma il loro non è un lavoro, almeno per la legge. Stiamo parlando dei toelettatori di animali, una categoria che nella sola Lombardia impiega mezzo migliaio lavoratori, ma che a livello legale non hanno alcun riconoscimento. E’ proprio per questo che FAI Impresa –la neonata associazione di imprenditori– insieme a Casartigiani ha iniziato una battaglia per veder riconosciuta la categoria dei toelettatori.
«Abbiamo iniziato questo percorso perché è giusto farlo» racconta il presidente di FAI Impresa, Giuliano Terzi, durante un incontro con decine di toelettatori a MalpensaFiere. Un iter iniziato ormai due anni fa «ma che a ottobre vedrà già la nascita della federazione dei toelettatori» all’interno della quale verranno poi individuate le persone che immagineranno i corsi obbligatori della categoria «perché nessuno più di voi può sapere cosa serve per essere un buon toelettatore». Il percorso parlamentare necessario per vedere il riconoscimento professionale a questi lavoratori è già iniziato e secondo Terzi «entro la fine della legislatura dovremmo riuscire a portare a casa il risultato».
Una volta che sarà riconosciuta la categoria i vantaggi saranno molti sia per gli imprenditori -come ad esempio studi di settore ad hoc- che per gli animali. «La nostra professione non può essere svolta senza una preparazione adeguata -racconta Chiara Picconetti- ma oggi senza una regolamentazione tutti possono improvvisarsi toelettatori con il rischio sia di svilire il nostro lavoro che di fare del male agli animali». Chiunque volesse maggiori informazioni sul caso può contattare Faimpresa cliccando qui.
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