“Dona luce ad Amatrice”, lo spettacolo dell’artistico per i terremotati”

L'evento unisce le arti del Liceo Candiani Bausch alle parole del Comitato 3.36 che porterà a scuola la sua testimonianza sulle condizioni attuali delle terre terremotate

spettacolo amatrice

Un evento che unisce le arti del Liceo Candiani Bausch alle parole del Comitato 3.36 che porterà a scuola la sua testimonianza sulle condizioni attuali delle terre terremotate. L’evento si terrà nell’Aula Magna dell’istituto il 30 settembre alle ore 10.30.

Il Liceo ospiterà per l’occasione una rappresentanza del Liceo Elena Principessa di Napoli di Rieti: i professori Alessio Vallone (vicepreside e docente di filosofia della sezione musicale) e Francesco Corrias (docente di T.A.C. del Liceo Musicale) con alcuni alunni della Quinta Musicale (Teresa Loreti, Lorenzo Paolini, Renzo Perazzi, Virginia Roscetti, Elisa Ranieri). Aderiscono all’iniziativa l’Anpi di Busto Arsizio con il presidente Liberto Losa, l’Associazione Amici di Angioletto con la presidente Anna Longo e l’Istituto Giovanni Falcone di Gallarate con la D.S. Marina Bianchi. Insieme a loro l’Associazione LAB con Ivano Guerzoni e Michele Merlo. Sarà presente, infine, una rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Busto Arsizio.

Ecco le parole con cui il Dirigente Scolastico, Andrea Monteduro, presenta l’evento

NOI DICIAMO NO ALL’ITALIA CHE CROLLA.

È questo il senso profondo del nostro messaggio. Lo vogliamo inviare anche a Voi, come fosse nella bottiglia tra le onde della comunicazione.
Tutto nasce da un viaggio del nostro collega Mario Voria, fotografo, artista, insegnante, uomo. E dalla capacità di parlarsi e ascoltarsi non solo con le parole, soprattutto con lo sguardo attento e vigile di chi dell’arte fa la sua guida quotidiana. Il viaggio è nelle terre amatissime del Centro Italia colpite dal terremoto. Amatrice, Campotosto… È un viaggio fatto di incontri e di amare prese di coscienza: per tutto quel che c’è da fare e ancora non è stato fatto.

Dalle parole, dalla testimonianza, è nata la volontà di un impegno che vede la Scuola al centro di un’azione profondamente Umanistica.
Questo è un invito, a partecipare all’evento CON OCCHI BEN APERTI, da Amatrice all’impegno per una comunità solidale che si terrà nell’Aula Magna del Liceo Candiani Bausch il 30 settembre, alle ore 10.30.

Si tratta ancora una volta di un incontro: con l’arte, quella di Mario Voria, con le sue foto e le immagini che hanno il destino di rimanere impresse nella mente. Soprattutto sguardi, occhi troppo simili nella delusione di chi è stato e si sente abbandonato. E una testimonianza: quella del Comitato 3.36, persone come noi che non vogliono lasciar perdere, che non vogliono mollare tutto per una vita fintamente più comoda.
Dall’evento del 30 settembre vogliamo nasca una volontà determinata e condivisa. Il Liceo Candiani Bausch, infatti, sceglie di avere come traccia di lavoro un percorso che unisce arte, ricerca e cittadinanza attiva. Abbiamo la ferma volontà di dar vita ad un Comitato di giovani e adulti pronto a lavorare con continuità perché non si spenga mai la luce su quel che è accaduto, su ciò che può ancora accadere. Una forma di cittadinanza attiva, fatta di giornalismo civile, arte ed impegno, proposta di soluzioni realistiche e tante occasioni per ritrovarci e non dimenticare.
Riprendiamoci il diritto di vivere sul serio. Quel che è accaduto sugli Appennini, come quel che accade in ogni angolo del nostro mondo, ci riguarda. Le nuove generazioni lo sanno: è sufficiente imparare, con loro, a riprenderci la voce. Camminare al loro fianco ben sapendo che la nostra generazione non è stata certo meglio della loro, altrimenti avremmo lasciato in eredità un mondo ben diverso. Fidiamoci dei nostri giovani e riprendiamo nelle mani la nostra dignità di adulti che ci siamo lasciati ‘scippare’, chissa quando e chissà come.
Questa è la nostra volontà. Vi aspettiamo, per avervi al nostro fianco in un cammino certo non semplice ma necessario. Stay human, diceva Vittorio Arrigoni, Stay human diciamo noi. Per una scuola che sia ben radicata dentro la realtà.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 settembre 2017
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