Malpensa-Vigevano, la Regione tira dritta per la sua strada
Palazzo Lombardia ribadisce l'utilità della nuova superstrada, contestata invece da agricoltori, provincia di Milano e comitati. "Ora Roma, con il Cipe, faccia la sua parte"
Avanti tutta, da Magenta fino al nuovo ponte sul Ticino. Regione Lombardia ribadisce il suo Sì al completamento della Malpensa-Vigevano, la superstrada che oggi – dall’aeroporto – arriva fino a Magenta.
Lunedì mattina Palazzo Lombardia ha approvato una delibera che ribadisce «parere favorevole rispetto al completamento della Malpensa-Vigevano con la realizzazione del tratto compreso tra Magenta e il nuovo ponte sul Ticino», come sintetizza l’assessore all’economia Massimo Garavaglia. «Si tratta di un’opera strategica per lo sviluppo dell’est Ticino e che va a risolvere una serie di questioni di viabilità locale che si trascinano da decenni».
L’opera è contestata da un vasto fronte che comprende alcuni Comuni, la Città Metropolitana (ex provincia) di Milano, alcuni Comuni della zona, comitati ambientalisti e soprattutto tutte le associazioni di agricoltori, che temono le conseguenze dell’erosione dei terreni della pianura irrigua, tra i più produttivi di tutta Italia. Dall’altra parte invece tra i fautori ci sono Regione Lombardia e altri Comuni della zona. Palazzo Lombardia – ha ricordato l’assessore Garavaglia – già nel maggio del 2009 aveva espresso parere favorevole all’opera, «condizionato al recepimento di una serie di osservazioni, così da preservare il particolare pregio ambientale e naturalistico del territorio su cui va ad insistere il collegamento». L’ultimo progetto secondo Garavaglia «da questo punto di vista tiene conto di queste prescrizioni, inoltre, per quanto riguarda le ulteriori migliorie che potranno essere ancora apportate, mi riferisco in particolar modo alla Variante di Pontenuovo di Magenta, Regione Lombardia si è messa fin da subito a disposizione dei Comuni coinvolti».

Ora Regione Lombardia “passa la palla” a Roma, chiedendo che il Cipe (Il Comitato Interministeriale per la programmazione economica) venga convocato al più presto, «così da dare il via libera definitivo». Obbiettivo arrivare ai cantieri entro il 2018-2019.
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