Omaggio a Carlo Naymiller
Dal 6 al 20 maggio, con l'inaugurazione il 5 alle 18.30, Villa Brentano ospita una mostra in omaggio al pittore, disegnatore, architetto
Dal 6 al 20 maggio, con l’inaugurazione il 5 alle 18.30, Villa Brentano ospita una mostra in omaggio a Carlo Naymiller.
Carlo Naymiller (Milano 1831 – Milano 1902)
Pittore, disegnatore, architetto e benefattore. Visse buona parte dell’Ottocento realizzando molte opere a carattere artistico e tecnico, riscuotendo anche diversi apprezzamenti dalla critica a lui contemporanea.
Diciassettenne partecipa alle Cinque Giornate di Milano arruolandosi nella Guardia Civica.
Formatosi nello studio del padre Filippo, noto incisore di mappe, piante e vedute, nella metà del secolo realizzerà svariate edizioni commerciali per Vallardi (pianta di Milano, Corpi Santi, pianta di Buenos Aires, …). Studia alla Regia Imperiale Accademia di Brera, dedicandosi alla pittura e realizzerà svariati quadri riproducendo principalmente vedute delle Prealpi lombarde. Opere quasi tutte disperse, alcune sopravvissute nelle xilografie della Grande Illustrazione del Lombardi Veneto (1854) (Biumo, Sacro Monte, Como, Lecco, Chiuso, Asso, Val d’Erve,…).
Dopo l’Unità d’Italia verrà assunto dal Comune di Milano come disegnatore presso l’Ufficio Tecnico municipale, dove sarà attivo nel riprogettare i numerosi interventi edilizi ed urbanistici in corso nella Milano dell’epoca.
Suoi anche alcuni progetti architettonici: il Politeama Milanese (predecessore del Teatro Dal Verme), i lampioni per piazza San Carlo a Milano, la fontana monumentale di piazza Cavour a Como (oggi a New York), e due progetti per le Scuole a Busto Garolfo.
E proprio con Busto Garolfo, assieme alla moglie Teresa Figini, avrà un legame affettivo particolare: in questa zolla della brughiera milanese spenderà le sue energie e le sue sostante in Consiglio Comunale e in seno alla locale Congregazione di Carità nel tentativo di soddisfare i bisogni della comunità e per favorire la nascita del locale Asilo infantile.
Con la morte l’oblio (o quasi) dalla memoria storica; ed il suo nome, sopravvissuto principalmente per l’Asilo che lui volle e che a lui e dedicato, è rimasto a riassumere tutta una vita, perdendo il corredo di quasi ogni fatto, ogni opera, ogni altro nome di luogo o persona ad esso legato.
Ed oggi ci si trova di fronte ad un uomo tutto da scoprire ed a opere d’arte da riconoscere: ad un Autore completamente sconosciuto alla storiografia artistica che merita di tornare nella memoria di ciascuno ed in quella collettiva dei molti.
Questo il riassunto della mia decennale ricerca (ora raccolta in una pubblicazione), che l’Amministrazione comunale di Busto Garolfo ha deciso di trasformare in una mostra commemorativa (Omaggio a Carlo Naymiller) che raccoglie opere artistiche, cimeli e documenti, ed un Catalogo documentativo.
Gianmario Pinciroli
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