«Per spaventare gli animali ci tolgono il sonno»

Un lettore segnala che i dissuasori acustici per allontanare gli animali selvatici dalla strada, creano qualche disagio. Comunità Montana replica: «Funzionano, ma possiamo limitare i disagi»

Road kill, il sistema per salvare animali e automobilisti

Buongiorno, vi scrivo in merito ai dissuasori per animali installati lungo le vie che portano a Luino.

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Si tratta di emettitori sonori che con suoni ad alto volume dovrebbero scacciare eventuali animali, evitando che attraversino la strada. Il problema è che non solo non funzionano e mi è capitato più volte di trovare animali in strada, ma che spesso i questi dissuasori si incantano ed emettono per tutta la notte questi suoni fortissimi che rendono impossibile dormire.
Ad esempio in questo momento (sono le 6.30 del mattino) stanno emettendo i suoni ininterrottamente dalle 23 di ieri sera.
Io penso che sia assurdo ostinarsi ad utilizzare questi dissuasori dopo che è stato dimostrato che la loro unica utilità sia far perdere il sonno a centinaia di sfortunati cittadini che hanno l’unica colpa di abitare nelle vicinanze (ma i suoni si sentono fortissimi anche a centinaia di metri) di questi dissuasori.

Mi appresto ad andare al lavoro con zero ore di sonno alle spalle.

Ci sono centinaia di persone che non li sopportano più.
Luca R.

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Interpellata la Comunità Montana Valli del Verbano ha così risposto:

L’intervento di Comunità Montana ha una sua giustificazione in un numero: 120, che corrisponde agli incidenti denunciati in un anno (il 2015) sulla rete stradale del proprio territorio. Ciò significa che ogni tre notti in quell’anno un automobilista ha denunciato un incidente stradale con la fauna selvatica. La nostra attività sul campo ha portato a rilevare un alto numero di incidenti che non vengono denunciati, fatto che porta ad alzare ulteriormente questo numero.

L’andamento dei sinistri ha avuto una crescita continua fino al 2016, quando la Comunità Montana Valli del Verbano ha proceduto con la posa degli impianti di segnalazione negli otto tratti stradali interessati dal maggior numero di incidenti.

Sostenere oggi che il sistema non funzioni non è avvallato da alcun dato oggettivo: nei due anni trascorsi dalla posa degli impianti, nei tratti interessati, abbiamo avuto la segnalazione di un solo incidente, probabilmente dovuto a un cervo entrato in carreggiata prima dei rilevatori. Nello stesso periodo, nei tratti non monitorati gli incidenti continuano, per esempio lungo la strada Orino-Caldana dove dal 2015 si registra un aumento dei sinistri, prima di quella data rilevati in numero alquanto ridotto.

L’impianto realizzato registra tutte le attivazioni del sistema acustico e nel nostro archivio non risultano le quantità denunciate. In particolare alle 6.30 del mattino in periodo estivo l’impianto di rilevamento è disattivato, in quanto funzionante esclusivamente dall’imbrunire all’alba. Sarebbe molto importante un sereno confronto degli orari di attivazione con i residenti per migliorare l’efficacia dell’impianto e, in questo momento, anche e soprattutto ridurne l’effetto negativo sulle persone.

Ma è molto importante capire come funziona l’impianto.
Al sopraggiungere di un’automobile e alla contemporanea presenza di animali in prossimità della carreggiata si attiva il segnale luminoso diretto al guidatore. Solo nel caso in cui l’automobilista non rallenti la propria velocità si attiva l’impianto sonoro diretto invece all’animale.
In questi due anni di sperimentazione abbiamo anche verificato come gli animali rispondano efficacemente alla dissuasione acustica, anche grazie agli studi di una tesi di Laurea sul tema. A questo scopo, per evitare un fenomeno di assuefazione, il protocollo di gestione dell’impianto prevede la modifica periodica dei suoni registrati.

Per ridurre il numero delle attivazioni acustiche, e quindi del disturbo alle persone, è invece necessario agire sull’informazione e sull’educazione degli automobilisti: se l’auto decelera quando il segnalatore luminoso lampeggia, l’allarme acustico non parte ed inoltre diminuiscono le probabilità di incidenti e la loro pericolosità.

Con gli ottimi risultati ottenuti dal progetto, la Comunità Montana Valli del Verbano non intende giustificare comunque il disturbo alla quiete dei cittadini. Il sistema è ancora in una sua fase di sperimentazione, quindi si potrebbe ridurre il volume dell’emissione acustica e cambiare la direzionare degli altoparlanti. Con queste modifiche l’efficacia degli impianti dimostrata nei primi due anni di funzionamento potrebbe ridursi. Pertanto invitiamo gli automobilisti a tenere sempre alto il livello di attenzione e a ridurre comunque la velocità passando nei tratti interessati.

Migliorare la qualità della vita dei cittadini è uno degli obiettivi della Comunità Montana Valli del Verbano, aumentare la sicurezza degli automobilisti è la finalità di questo progetto e si intende percorrere tutte le strade per raggiungere entrambi.

IL PRESIDENTE DELLA COMUNITA’ MONTANA VALLI DEL VERBANO
GIORGIO PICCOLO

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 agosto 2018
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