Busto non dimentica la Grande Guerra, via alle celebrazioni del centenario

Prendono il via in questi giorni una serie di iniziative che celebrano il centesimo anniversario della fine della prima guerra mondiale

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Cento anni fa finiva la Grande Guerra, il primo conflitto mondiale che costò all’Italia 600 mila giovani vite. In vista del 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, prendono il via in questi giorni una serie di iniziative che celebrano il centesimo anniversario della fine della prima guerra mondiale, organizzate dalle associazioni combattentistiche cittadine (Unuci, Ana, Anpi, Bersaglieri, Anmil, figli e vedove di guerra).

Una ricorrenza, quella del 4 novembre, che ha sempre unito e mai diviso, e che, anche in questa occasione, ha visto le associazioni del territorio rispondere con grande entusiasmo all’appello del sindaco Antonelli, che ritiene “doveroso celebrare non solo e non tanto un momento del calendario, ma le centinaia di concittadini e più in generale le centinaia di migliaia di soldati uccisi, che hanno perso la vita per salvare gli ideali in cui credevano”.

Il via al programma già sabato 15 settembre con un’iniziativa del Comitato varesino dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra: alle 10.30 al tempio civico sarà accesa una candela in ricordo delle madri e vedove di guerra (una sessantina ancora in vita in tutta la provincia mentre i figli sono circa 600 dei quali 150 a Busto).

Come afferma il presidente Sergio Ferrario: “accomuniamo la celebrazione del centenario della prima guerra al ricordo delle nostre mamme, vedove della seconda guerra mondiale, figure leggendarie, militari senza stellette della nostra associazione. Il 15 settembre la Chiesa ricorda la figura della Beata Vergine Maria Addolorata, una mamma che ha sofferto come le nostre”. All’iniziativa parteciperanno i presidenti provinciali lombardi dell’associazione e la vice presidente nazionale Anna Maria D’Angelo che saranno accolti dal sindaco Antonelli in sala consiglio dopo l’accensione della candela per un momento di approfondimento e riflessione.

Domenica 16 settembre alle 20.45 a Villa Calcaterra è in programma “La Grande Guerra”, un concerto del coro ANA Monterosa e del corpo musicale ANA La Baldoria diretti dal Maestro Marco Michieletti, a cura dell’Associazione Nazionale Alpini Gruppo di Busto Arsizio. In programma canti della tradizione, con particolare riferimento a quelli che ricordano l’impegno degli Alpini nella Grande Guerra.

Il 4 novembre sarà il momento della celebrazione ufficiale del centenario con un programma che sarà definito a breve in collaborazione con le associazioni combattentistiche e d’arma. L’Associazione Alpini si farà promotrice di una veglia in divisa d’epoca al monumento di piazza Trento Trieste che inizierà la sera del 3 per terminare a mezzogiorno del 4 novembre; il presidente Franco Montalto auspica che i ragazzi del 1999 vogliano partecipare all’iniziativa, in omaggio ai Ragazzi del’ 99 chiamati al fronte 100 anni fa. Gli Alpini prevedono anche la valorizzazione della targa che ricorda i Ragazzi del ’99 nell’omonima via, sempre con il coinvolgimento dei ragazzi nati 100 anni dopo.

Amici del Tempio Civico e Associazione Alpini di Busto Arsizio sono promotori di altre iniziative che si concretizzeranno nei primi giorni di novembre. Si tratta, in particolare, della collocazione al Tempio civico di una targa che ricorda i nomi dei militari cecoslovacchi morti a Busto Arsizio subito dopo la fine del conflitto (i loro nomi sono incisi su una lapide al cimitero principale) e della collocazione sul monumento ai Caduti di piazza Trento Trieste di un pannello con i 330 nomi dei caduti bustocchi nella Grande Guerra.

Anche nelle vie che ricordano i luoghi della guerra (Montegrappa, Montenero, Gorizia…) saranno affissi dei pannelli che indicheranno ai passanti i fatti avvenuti in quei teatri di guerra: un’altra iniziativa che lascerà sul territorio dei segni che inviteranno, soprattutto i più giovani, a conoscere, riflettere, approfondire, come gli altri luoghi della città individuati come pietre vive per il loro valore didattico e di testimonianza.

L’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) ha in programma l’11 novembre una gara di tiro a segno al poligono di Olgiate Olona che coinvolgerà i militari della caserma NATO, rappresentanti di nazioni che cento anni fa erano su fronti opposti, una conferenza del generale Perretti sul regio esercito italiano dopo la fine della guerra e la consegna di una borsa di studio in ricordo ei caduto in missione di pace.

La Croce Rossa si rende invece disponibile a organizzare una mostra che raccoglierà i cimeli storici delle associazioni del territorio relativi al periodo bellico e un convegno sulla mobilitazione femminile nella Grande Guerra e sulle attività della Croce Rossa a Busto durante il periodo bellico. In programma anche la proiezione del film “Torneranno i prati” di Ermanno Olmi (proposta dell’ANPI) e una mostra fotografica sul tema (proposta dell’AFI).

Non mancherà un’iniziativa dedicata ai più giovani, ma molto interessante anche per gli adulti: il teatro Fratello Sole proporrà il 6 novembre alle ore 21.00 lo spettacolo di burattini e marionette “Sandrone Soldato-per la più grande Italia” a cura di FéMA Teatro. Lo spettacolo sarà proposto il 5 e il 6 novembre alle ore 10.00 per i ragazzi delle scuole superiori. Il copione è stato scritto dall’ufficiale Angelo Ruozi Incerti, che, partito come ufficiale dell’esercito regio per il fronte, dopo Caporetto fu fatto prigioniero e condotto a Cellelager vicino ad Hannover in Germania. Là, un secolo fa, il copione fu scritto e rappresentato e ancora oggi è critica contro i potenti e appello alla fratellanza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 settembre 2018
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