Vaccinazioni: possibile marcia indietro del Governo

Potrebbe essere cancellata, con un emendamento, la proroga di un anno per i genitori ancora inadempienti. Soddisfatto Gallera "Un errore vanificare il lavoro fatto fino a oggi"

nati per leggere vaccinazioni Lonate Pozzolo

Marcia indietro del Governo sulla obbligatorietà dei vaccini? È quanto potrebbe avvenire alla Camera se venisse approvato un emendamento presentato da due deputati del Movimento 5 Stelle che, di fatto, reintroduce il dovere di presentare a scuola la documentazione comprovante la regolarità delle vaccinazioni o l’avvio della regolarizzazione, pena l’esclusione dalla classe per il ciclo prescolare e una sanzione per quello scolastico.

Dopo, l’annuncio sull’obbligo flessibile dei ministri Grillo e Bussetti, confermato da un emendamento al decreto Milleproroghe approvato in Senato all’inizio di agosto, ora il Decreto Lorenzin potrebbe riacquistare il suo pieno valore.

L’apertura verso una proroga dei termini per mettersi in regola sta creando molti problemi all’interno di materne e nidi. Sia i presidi sia i pediatri si sono detti contrari ad ogni allentamento dei termini dell’obbligo. La FISM Federazione delle scuole materne parificate si è detta disposta a dialogare con i genitori ancora inadempienti ma anche determinata a far applicare il dettato del Decreto Lorenzin per quanti non vogliano rispettare agli obblighi. 

Soddisfatto di questo mutamento anche l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera: «Apprendo con favore il passo indietro della maggioranza che mantiene l’obbligo delle vaccinazioni per frequentare i nidi e le scuole materne per l’anno scolastico appena iniziato. Sono contento che chi governa il nostro Paese abbia capito quanto sia importante avere una posizione chiara e ferma su un tema così importante che riguarda la salute dei nostri ragazzi e non creare confusione nelle famiglie come purtroppo è accaduto in un caso a Milano. La reintroduzione dell’obbligo vaccinale e la conseguente esclusione dalla frequenza – ha ricordato Gallera – ci ha permesso di raggiungere in Lombardia, per i bambini da 0 ai 6 anni, l’immunità di gregge fondamentale per salvaguardare la salute anche di chi per a causa di patologie non può vaccinarsi. Sarebbe stato un errore, oggi, con indicazioni diverse, creare confusione nelle famiglie, ad anno scolastico già iniziato, e rovinare il grande lavoro fatto nell’ultimo anno. In Lombardia – ha concluso l’Assessore – continueremo non solo a collaborare fattivamente con le scuole, ma andremo avanti con azioni concrete di informazione e convincimento delle famiglie al fine di diffondere e consolidare il valore culturale delle vaccinazioni».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 settembre 2018
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