Si possono montare insieme i pneumatici estivi ed invernali?

La scarsa conoscenza in fatto di pneumatici porta numerosi automobilisti a ritenere che montare insieme i pneumatici estivi e quelli invernali sulla vettura possa essere una soluzione valida per ottenere i pregi di entrambi a seconda delle condizioni

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La scarsa conoscenza in fatto di pneumatici porta numerosi automobilisti a ritenere che montare insieme i pneumatici estivi e quelli invernali sulla vettura possa essere una soluzione valida per ottenere i pregi di entrambi a seconda delle condizioni; in realtà le cose non stanno affatto così: installare gomme estive ed invernali insieme esalta solamente i difetti di entrambe le coperture, annullandone i vantaggi. La prima ragione è molto semplice: montare coperture diverse sulla stessa auto è sconsigliato – seppur non espressamente vietato dal Codice della strada, che prevede si abbiano a bordo della vettura gomme “uguali” dando però al termine un’interpretazione fumosa, come si può leggere su gomme-auto.it, poiché gomme differenti reagiscono in maniera dissimile, rendendo quindi la vettura instabile e imprevedibile, complicata da gestire nelle condizioni più difficili, come ad esempio l’asfalto bagnato. Tale instabilità si accentua ancora di più nel caso si installino insieme pneumatici estivi ed invernali, poiché troppo diversi fra di loro per poter “coesistere”. Sono concepiti per condizioni di utilizzo molto differenti e per questo appositamente studiati per rendere al meglio all’interno di range abbastanza limitati, quindi usarli contemporaneamente è una scelta decisamente poco saggia.

Pneumatici estivi ed invernali: perché non possono coesistere

In sostanza pneumatici estivi e gomme invernali hanno in comune solamente la forma e il colore: sono rotondi e neri; per il resto si tratta di due soluzioni con profonde diversità, a partire dalla mescola utilizzata. Quella impiegata per i pneumatici invernali è più morbida e ricca di silice, per permettere alla gomma di assicurare un buon grip anche a basse temperature (inferiori ai 7 gradi), scaldandosi più facilmente per raggiungere velocemente un elevato livello di aderenza. È facile intuire dunque come sia pressoché impossibile utilizzare queste coperture con temperature più alte: la gomma finirebbe per deteriorarsi rapidamente per via dell’elevata usura a cui sarebbe sottoposta con il caldo, proprio per la maggiore morbidezza della sua composizione. Al contrario, i pneumatici estivi sono più duri, perché si trovano a lavorare con un clima caldo e non hanno problemi a raggiungere la temperatura di esercizio ideale. Ciò che devono garantire è efficienza e durata nei mesi più caldi dell’anno, per questo la composizione della gomma è di durezza maggiore rispetto a quella delle coperture invernali. Utilizzare queste gomme nel periodo dell’anno più freddo significa ritrovarsi con pneumatici che fanno fatica a raggiungere la temperatura di esercizio ottimale e la sensazione sarà quella di avere a bordo delle gomme “di legno”, poco reattive e che rendono la guida estremamente difficoltosa. Oltre alla mescola, fra le due tipologie di gomme vi sono grandi differenze anche per quel che concerne il battistrada; quello dei pneumatici invernali presenta intagli più profondi e disegni studiati appositamente per lo smaltimento dell’acqua in caso di strada bagnata, indispensabile per evitare l’effetto aquaplaning. A ciò possono aggiungersi anche delle lamelle per migliorare il grip su strada ghiacciata e innevata, tutte soluzioni assenti nei pneumatici estivi e che fanno capire quanto siano diversi i due battistrada già a livello progettuale.

Alla guida con pneumatici differenti

Cosa comporta per la guida montare gomme tanto differenti? Per lo più un incremento dei rischi, dovuti alla scarsa stabilità della vettura in particolare nelle condizioni più difficili, quando l’aderenza sull’asfalto è precaria, o alle elevate velocità. Se è sconsigliato tenere i pneumatici estivi in inverno – e viceversa – lo è altrettanto montare in contemporanea i due tipi di gomme; pneumatici invernali all’anteriore ed estivi al posteriore, ad esempio, rendono l’auto sovrasterzante (che tende quindi a “puntare” verso l’interno della curva con il rischio di intraversarsi) anche a basse velocità e l’effetto si amplifica ulteriormente quando la strada è bagnata e il grip non è ottimale. Non meno pericolosa è la scelta opposta, vale a dire gomme estive all’anteriore e invernali al posteriore: in questo caso la vettura avrà un comportamento sottosterzante, dunque l’anteriore dell’auto sarà soggetto ad “allargare” la curva, rendendone complicata l’impostazione. Una successione di curve destra-sinistra può diventare molto insidiosa con un veicolo sottosterzante anche a velocità contenuta, perché l’auto è meno reattiva e risponde con maggiore lentezza ai comandi del guidatore, non seguendo come dovrebbe la traiettoria ideale. Quindi chi ha in mente di “risparmiare” acquistando solo due pneumatici estivi o invernali, da affiancare a quelli già presenti sulla vettura, va incontro ad enormi rischi poiché tale mix è estremamente infido sia per chi è al volante di un mezzo con gomme così diverse che per gli altri automobilisti.

Sostituzione dei pneumatici: come comportarsi

Se gli esperti consigliano di provvedere al cambio di tutti e quattro i pneumatici quando si effettua la sostituzione delle gomme, non si tratta un caso e questa indicazione ha ancora maggior valore quando si parla di “combinazione” fra pneumatici invernali ed estivi montati insieme: meglio evitare, in nome prima di tutto della sicurezza alla guida, che viene meno a causa delle performance non all’altezza. Come mai molti automobilisti si domandano se sia possibile installare insieme queste tipologie di pneumatici nonostante l’elevata pericolosità del mix? Molto probabilmente perché le norme – quanto mai imprecise e lacunose in questo caso – non vietano l’utilizzo combinato di gomme invernali ed estive; il Codice stradale prevede che si utilizzino gomme uguali su una vettura, dando però un’interpretazione fin troppo generica della definizione. In sostanza, i pneumatici devono avere le medesime dimensioni, stesso indice di carico e codice di velocità (pari o superiori alle indicazioni riportate dal produttore dell’auto nel Libretto di circolazione). Nessun cenno al disegno e alla composizione del battistrada, né alle mescole adoperate che, come abbiamo visto, sono aspetti tutt’altro che secondari. Da questi “buchi” nel Codice nascono interpretazioni e soluzioni fantasiose, che portano a pensare che si possa sostituire anche solo una gomma pure in situazioni “normali” e non soltanto in caso di necessità. Anche per questo si è diffusa la pratica di sostituire spesso solamente due gomme invece di quattro, lasciando spazio a combinazionicreative”: “Se il Codice della strada lo permette, vuol dire che è sicuro” è il ragionamento al quale giungono con frequenza gli automobilisti. Eppure non è affatto così.

I parametri da tenere in considerazione

Pneumatici estivi ed invernali presentano valori profondamente differenti nei parametri principali che servono a stabilire la bontà e l’efficacia di un pneumatico, primo fra tutti gli spazi di frenata; basta una semplice comparazione all’interno di un sito specializzato – come ad esempio gomme-auto.it – fra gomme estive ed invernali per capire quanta differenza ci sia fra i due tipi di pneumatici che vengono comunque considerati “uguali” dal Codice della strada. In caso di superficie stradale bagnata, oppure ghiacciata o innevata, le coperture estive necessitano di spazi di frenata più ampi per poter arrestare la macchina; cosa succede su una vettura, in cui sono presenti pneumatici invernali ed estivi insieme, che frena su strada nella quale l’aderenza è precaria? Le gomme invernali risponderanno prontamente, quelle estive molto meno generando instabilità e rendendo imprevedibile l’auto, innescando reazioni che spesso l’automobilista non è in grado di gestire e controllare proprio perché inattese e non previste. Gli effetti sono meno accentuati in frenata nei mesi più caldi, ma i pneumatici invernali vanno comunque incontro ad un consumo elevato e ad un’usura irregolare che possono pregiudicarne la tenuta in curva, poiché la gomma non è più in grado di assicurare l’aderenza necessaria. I problemi, poi, non si limitano solo alla frenata o alle curve, ma riguardano anche altre fasi della guida, come ad esempio l’accelerazione, all’apparenza più “innocua” rispetto alle altre. Eppure in condizioni di aderenza precaria e di asfalto freddo, le gomme estive non possono garantire lo stesso grip di quelle invernali, causando così instabilità e sbandate che possono rivelarsi davvero molto pericolose. Allo stesso modo, l’eccessivo consumo dei pneumatici invernali in estate può ridurne l’aderenza, poiché l’usura elevata della mescola più morbida può “azzerare” gli intagli, rendendo la gomma praticamente liscia o quasi, con conseguente incostanza e precarietà nella tenuta e mancanza di reattività. Come si vede, dunque, installare insieme pneumatici estivi ed invernali non comporta alcun beneficio ma soltanto rischi, poiché i pregi delle due soluzioni si azzerano e i difetti vengono evidenziati.

Gomme nuove e gomme vecchie: qual è la scelta migliore?

Quando si decide di sostituire i pneumatici della propria vettura, insomma, oltre al rispetto del Codice della strada serve il buon senso, per poter compiere la scelta migliore. Le gomme sono elementi fondamentali per avere sicurezza e performance mentre si è al volante, ma è altrettanto importante l’ottimizzazione: cosa si intende? Da diversi anni a questa parte le case automobilistiche puntano molto sull’ottimizzazione fra vettura e pneumatici, tanto che le auto vengono messe sul mercato con gomme specifiche, studiate appositamente per quel veicolo e non soltanto per quanto concerne le prestazioni. Infatti, le coperture sono talmente “su misura” che l’ottimizzazione porta sia performance al top che consumi e usura inferiori, permettendo alle gomme di durare più a lungo. Sostituire con troppa “leggerezza” i pneumatici installati dal produttore può generare un deficit in fatto di prestazioni e un aumento dei consumi, riducendo il ciclo vitale degli pneumatici e costringendo così l’automobilista a cambi gomme più frequenti. Se si dispone di una vettura di nuova generazione, dunque, la scelta più corretta è montare un modello di pneumatici identico a quello precedente, per ottenere i medesimi risultati, e provvedere alla sostituzione soltanto al cambio di stagione, montando coperture invernali per i mesi più freddi e gomme estive per la stagione calda. In tal modo sarà possibile avere performance elevate ma soprattutto sicurezza alla guida, grazie ad un controllo e ad una stabilità sempre ottimali. Qualsiasi cambio va effettuato rispettando le indicazioni presenti sul Libretto per quel che riguarda le dimensioni dei pneumatici, l’indice di carico e il codice di velocità.

Cosa prevede il Codice della strada

Per non essere considerati “fuorilegge” dal punto di vista normativo, è necessario rispettare quanto previsto dal Codice stradale in fatto di pneumatici; le gomme montate sull’auto devono avere le stesse dimensioni e valori pari o superiori in fatto di codice di velocità e indice di carico riportati sul Libretto di circolazione. Per fare un esempio, se si installano pneumatici estivi ed invernali insieme che rispettano tali indicazioni, si è perfettamente all’interno del perimetro della Legge, ma ci si espone agli enormi rischi illustrati in precedenza. Ecco perché in questo caso il Codice viene definito carente, poiché il rispetto della legge non garantisce assolutamente la sicurezza di chi è alla guida. Ne consegue che osservare rigorosamente le indicazioni del Libretto di circolazione è importante ma non è sufficiente, perché molti altri parametri – fondamentali per la sicurezza – vengono trascurati. Codice di velocità, indice di carico e uguali dimensioni non bastano per assicurare che con quel tipo di pneumatici la vettura risulterà stabile, reattiva e avrà prestazioni omogenee. All’atto pratico, per evitare le sanzioni è sufficiente rispettare tali indicazioni, solo se però fila tutto liscio; in caso di incidenti, quello che fino a poco prima era perfettamente legale rischia di non esserlo più. Nell’eventualità di un incidente, infatti, si corre il rischio di incappare nella rivalsa da parte dell’assicurazione, poiché il veicolo non offriva sufficienti garanzie di sicurezza per essere guidato in determinate condizioni. E dunque ci si può ritrovare a dover pagare una sanzione per aver violato l’articolo 79 del Codice della strada, che recita: “I veicoli a motore ed i loro rimorchi durante la circolazione devono essere tenuti in condizioni di massima efficienza, comunque tale da garantire la massima sicurezza”. L’aver montato pneumatici estivi ed invernali insieme, pur non essendo vietato dalle normative in vigore, può portare in caso di incidente ad essere sanzionati per una cifra compresa fra i 78 e i 311 euro. Il risparmio nell’aver acquistato solo due pneumatici invece di quattro verrebbe così vanificato da una spesa decisamente maggiore dovuta ad un mix di sfortuna e mancanza di buon senso, pur avendo rispettato alla lettera quanto indicato dalla legge. Sostituire sempre tutte e quattro le gomme con pneumatici uguali – in tutti i sensi! – è dunque la scelta più oculata sotto ogni punto di vista, economico, normativo e di sicurezza.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 ottobre 2018
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