“Anche nel futuro dell’ospedale di Cittiglio c’è solo la cronicità?”

Il Presidente del Comitato in difesa del Pia Luvini elenca numeri e potenziale dell'attività del presidio e chiede risposte concrete su ortopedia e camera iperbarica

riunione tra sindaci e bravi alla presenza di cattaneo

L’ortopedia di Cittiglio fa passi avanti ma ancora qualcosa manca. A lanciare l’ennesima richiesta è Salvatore Romano con il Comitato sorto in difesa del Pia Luvini: « Cittiglio centro d’eccellenza della spalla. E questa volta a parlare sono i pazienti che pubblicamente ringraziano medici, anestesisti e personale infermieristico per le qualità professionali e umane nel rapporto con i pazienti. Mesi fa sull’albo pretorio avevo letto che era stato deliberato l’acquisto di parti del letto operatorio per effettuare interventi di protesi di spalla per un importo pari a circa 12 mila euro. Apprendo quindi con gioia che finalmente sia arrivato lo specialista ortopedico per potere eseguire questo tipo di intervento. Ringrazio pubblicamente il Prof. D’Angelo per l’impegno dimostrato e mi auguro che davvero si possa realizzare un centro specialistico per la cura delle patologie della spalla.

Non dimentico però che ad oggi purtroppo a Cittiglio non vengono eseguiti interventi per riduzione di frattura di femore e che il 118 non porta alcun trauma. Ricordo ancora una volta che il DM 70 del 2015 in tema di riordino della rete Ospedaliera prevede come requisito di accreditamento l’esecuzione di almeno 70 interventi all’anno di frattura di femore. Ricordo che l’Ospedale di Cittiglio è un Ospedale di base e che ha tutti i numeri in regola per esserlo. Credo che il DM 70 vada applicato indistintamente non solo quando si devono chiudere reparti perché non raggiungono numeri sufficienti ma anche per tenere aperti o riaprire reparti virtuosi come appunto era il reparto di ortopedia e traumatologia dell’Ospedale di Cittiglio. Volere è potere: realtà vicine a Cittiglio con in organico 2 o 3 ortopedici garantiscono l’esecuzione di interventi di frattura di femore. A Cittiglio ve ne sono 3: è stato appena bandito un concorso per medico specialista in ortopedia e traumatologia. Sono curioso di vedere a quale unità operativa aziendale verrà assegnato, perché è da più di un anno che il Direttore Generale subordina la riapertura completa del reparto di ortopedia a un organico di almeno 4 ortopedici. I cittadini che gravitano intorno al distretto di Cittiglio dovrebbero avere lo stesso standard di cure primarie degli altri.

Purtroppo invece voglio ricordare come oltre all’ingiusta chiusura del reparto di ortopedia e traumatologia abbiano dovuto assistere anche alla chiusura della camera iperbarica a Laveno Mombello. Gli stessi cittadini poi hanno potuto leggere sempre su note testate giornalistiche locali i progetti del comitato per portare la camera iperbarica all’interno dell’Ospedale di Cittiglio. Attendono da più di un anno però un gesto concreto da parte della regione. In provincia di Varese non vi è nessuna camera iperbarica, il costo dell’impianto a Cittiglio verrebbe molto presto ammortizzato dall’elevato numero di prestazioni che verrebbero erogate anche grazie al coinvolgimento di più specialisti ospedalieri. Eppure ad oggi nulla, silenzio assoluto. Per quanto ancora? Un’ultima riflessione: troppo spesso si sente che gli ospedali periferici dovrebbero occuparsi della cronicità. Ma questo vale anche per Cittiglio e per i suoi 27000 accessi di PS all’anno?»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 novembre 2018
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