L’Ecomuseo della Valle Olona è realtà e muove i primi passi

E’ stato firmato dai primi quattro comuni il Patto di collaborazione. Ora tocca allo statuto e alla procedura per il riconoscimento ufficiale di Regione Lombardia per partecipare ai bandi

ecomuseo della valle olona firma patto

Dopo una lunga fase preparatoria, oggi è un giorno importante per il progetto dell’Ecomuseo della Valle Olona. E’ stato infatti firmato dai primi quattro comuni (Gorla Maggiore, Vedano Olona, Castiglione Olona e Lozza) il Patto di collaborazione, premessa fondamentale per iniziare a costruire lo Statuto e quindi avviare la procedura per il riconoscimento ufficiale di Regione Lombardia, tappa obbligata per poter accedere ai bandi.

Alla conferenza stampa, ospitata dal Comune di Gorla Maggiore, che è anche capofila del progetto, il sindaco Pietro Zappamiglio non nasconde il suo entusiasmo: «Sono particolarmente soddisfatto di poter annunciare questo obbiettivo. Non è stato un lavoro facile, ma abbiamo preferito aspettare un po’ per dare la possibilità a tutti gli interessati di riflettere sull’opportunità, presentare proposte e discutere dati alla mano. Questa vuole essere una presa di coscienza collettiva delle amministrazioni, il traguardo sarà coinvolgere tutti e 14 i comuni della Valle. Sono passaggi che richiedono lavoro e impegno, ma siamo certi che prima o poi ce la faremo».

Erano infatti presenti anche altre amministrazioni, con una particolare attenzione alle new-entry: Elisabetta Galli di Marnate e Maria Elena Catelli di Fagnano Olona. Il discorso istituzionale non va però staccato dal lavoro ed al know-how che le associazioni del territorio hanno saputo mettere in campo: «Per noi è un grande traguardo- afferma Stefano Mattei Arpiselli, coordinatore dell’Associazione Ecomuseo della Valle Olona- nel quale abbiamo creduto anche nei momenti più difficili. Ora inizia la vera sfida di dare gambe e credibilità al progetto. Ringraziamo i comuni che ci hanno sostenuto, permettendoci di fare questo ulteriore passo importante, e anche se non abbiamo la fiducia di tutti e 14 siamo ben radicati nei paesi e nelle loro associazioni, che cercheremo di valorizzare al meglio. Mi piacerebbe che questa fosse una grande spinta per una più approfondita collaborazione sovracomunale, della quale progetti come il Girinvalle sono il fiore all’occhiello».

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Pubblicato il 03 giugno 2019
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