Premiata a Boston per continuare la sua ricerca nella lotta al cancro

Sara Gandolfi ha 33 anni ma una carriera già affermato nel mondo della ricerca. È nata a Varese e ha vissuto tra Carnago e Milano ma oggi si trova a Boston

sara gandolfi

Un premio prestigioso ed importante che le permetterà di continuare la sua attività di ricerca nell’ambito della lotta al cancro. Sara Gandolfi ha 33 anni ma una carriera già affermato nel mondo della ricerca. È nata a Varese e ha vissuto tra Carnago e Milano ma oggi si trova a Boston dove ha intrapreso un percorso di ricerca di laboratorio al Dana-Farber Cancer Institute/Harvard Medical School, reso possibile anche dal supporto del professore Carmelo Carlo-Stella, dell’AIRC (Fellowship for Abroad 2017) e della Fondazione Umberto Veronesi (2018).

Varesini all'estero

 

Alla dottoressa Gandolfi lo scorso 31 maggio è stata assegnata dalla Conquer Cancer Foundation una fellowship di 50mila dollari per condurre le sue ricerche sull’immunoterapia nel mieloma multiplo. Il premio le è stato consegnato in occasione del meeting annuale della American Society of Clinical Oncology (ASCO) a Chicago.

«Questo riconoscimento è mirata a supportare il mio salario per un anno presso il Dana-Farber Cancer Institute a Boston, dove lavoro come medico ricercatore dal 2015 – racconta Sara Gandolfi che spiega -: l’obiettivo della mia ricerca, in parole molto semplici, consiste nell’identificare i meccanismi genetici e microambientali (la componente di cellule non tumorali che hanno un ruolo fondamentale nel supportare la sopravvivenza del tumore) che inducono la resistenza ad uno specifico sottotipo di immunoterapia cellulare con cellule NK nel mieloma multiplo, per poi sviluppare nuovi trattamenti più mirati e possibilmente meno tossici».

Il mieloma è un tumore ematologico raro, ma da solo rappresenta il secondo tumore ematologico più frequente nella popolazione adulta. È una malattia attualmente incurabile, anche se negli ultimi 15 anni la sopravvivenza è migliorata notevolmente grazie alle moderne terapie farmacologiche.

Gandolfi si è laureata con lode presso l’Università degli Studi di Milano e successivamente specializzata in Ematologia presso la stessa università, seguendo un percorso di formazione in ematologia presso il reparto di Ematologia Oncologica e Terapia Cellulare dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.

Nel 2015, poco prima della fine della specialità si è trasferita a Boston e da allora conduce ricerca traslazionale per identificare i meccanismi di resistenza all’immunoterapia nel mieloma multiplo e per sviluppare nuovi trattamenti, con l’ambizioso obiettivo di raggiungere finalmente in futuro una cura.


In un recente articolo abbiamo scritto di come siano oltre 55mila i varesini che si sono trasferiti all’estero. Proprio come con Sara ci piacerebbe raccontare, per quanto possibile, chi siano, di cosa si occupano e dove si trovano là fuori nel mondo. Se vivete all’estero e vi piacerebbe mettervi in contatto con noi potete compilare questo modulo, vi contatteremo al più presto. Abbiamo anche aperto un gruppo Facebook per tenerci in contatto, lo trovate qui.

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 06 giugno 2019
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