Teatro per ragazzi: un nuovo progetto per nuove sfide

Dall'esperienza del festival "Sogni all'aria aperta" nasce "Rido piango penso cresco", una nuova proposta di teatro per le scuole firmata da Intrecci teatrali e sostenuta dal Comune di Bisuschio

Bisuschio - teatro

E’ stato presentato questa mattina a Bisuschio il nuovo progetto culturale dedicato al teatro per ragazzi che rappresenta l’evoluzione del festival “Sogni all’aria aperta”, che per 10 anni ha coinvolto migliaia di bambini e ragazzi delle scuole della Valceresio e di tutta la provincia.

Come “Sogni all’aria aperta” il nuovo progetto vede la stretta collaborazione tra la compagnia Intrecci teatrali, il Comune di Bisuschio e la Parrocchia, proprietaria del Cine Teatro San Giorgio che è il cuore di tutte le attività.

«Il nuovo progetto parte da quanto di bello e di buono abbiamo imparato dalla decennale esperienza del festival e mette a frutto relazioni e riconoscimenti che in questi anni ci ha portato il nostro lavoro – ha detto Andrea Gosetti, responsabile della compagnia Intrecci teatrali – Abbiamo deciso di dare una nuova visibilità a questa esperienza dedicata alle nuove generazioni che è unica in provincia di Varese e di ampliare ulteriormente la proposta e il raggio d’azione, perché diventi punto di riferimento per un territorio ampio, a partire dall’Alto Varesotto».

L’idea è quella di coinvolgere i comuni del territorio, enti sovracomunali come la Provincia e la Comunità montana, ma anche enti e fondazioni che sostengono il valore educativo dell’arte, nella fattispecie del teatro.

Ci sono poi le scuole, che sempre più numerose partecipano alle attività proposte per bambini e ragazzi o che, come nel caso dell’Isis Valceresio, diventano parte integrante del progetto attraverso la partecipazione degli studenti a progetti di alternanza o come volontari.

«Crediamo molto in questo progetto così come abbiamo creduto in “Sogni all’aria aperta” – ha spiegato il sindaco Giovanni Resteghini – e siamo convinti che investire in cultura sia fondamentale per la vita di una comunità, soprattutto se si tratta di giovani. In questi dieci anni abbiamo affrontato con i ragazzi tutte le tematiche più importanti proprio grazie al teatro e questo ha sicuramente una ricaduta sociale positiva. L’augurio è che si possa allargare questa esperienza ai comuni della valle, lavorando insieme su temi importanti come l’educazione e la cultura».

Cuore del progetto, che punta a far diventare Bisuschio una vera e propria “capitale” varesina del teatro per ragazzi è la stagione teatrale, intitolata “Rido piango penso cresco“, che prenderà il via il 22 gennaio, dopo uno spettacolo di apertura che si è svolto in novembre. Una maggiore definizione delle proposte per fasce di età caratterizza la nuova stagione che sta avendo già ottimi riscontri, con più di 3.000 studenti prenotati da 17 scuole.

Alle novità sul fronte del teatro ragazzi se ne accompagnano altre che riguardano le attività di teatro amatoriale che si svolgono da anni a Bisuschio: «Quest’anno per rinnovare la proposta al pubblico è stato proposto un concorso per coinvolgere diverse realtà e spronarle a dare il massimo con un gettone di presenza e un premio, un’opera d’arte del pittore Michele Ferrari».

La nuova stagione di teatro amatoriale prenderà il via proprio questa settimana, venerdì 17 gennaio, con l’associazione della compagnia Duse di Besozzo che presenta “Otto donne e un mistero”, di Robert Thomas.

(Nella foto un momento della conferenza stampa di presentazione del progetto)

di
Pubblicato il 14 gennaio 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore