Consiglio comunale e mascherine, la replica del Centro destra per Induno

In un comunicato i consiglieri di minoranza rispondono alle critiche avanzate dalla maggioranza sulle modalità di svolgimento del Consiglio del 24 aprile

Induno Olona generiche

Il Centro destra per Induno Olona ribatte con un comunicato alle risposte del sindaco Marco Cavallin e della lista ViviAmo Induno Olona sulla richiesta di svolgere il Consiglio comunale in aula e sulla donazione delle mascherine.

«L’aggressività del comunicato stampa della lista di maggioranza ci obbliga a prendere una posizione su una donazione che doveva essere solo un fatto a beneficio dell’intera collettività e che non aveva assolutamente alcun intento polemico o provocatorio. Stupiscono in particolare le insinuazioni di protagonismo mosse in nostra accusa solo per aver reso pubblica un’azione che voleva essere a vantaggio di tutti. La lista di centro sinistra locale, nella propria ricostruzione dei fatti, dimentica di citare le azioni che il gruppo di minoranza con spirito di collaborazione e nel silenzio ha adottato per l’emergenza Covid-19 nel solo interesse comune, a discapito anche della propria azione politica».

«È stato chiesto alla minoranza di non presentare più richieste di atti in Comune fino alla ripresa dei lavori del consiglio comunale – prosegue la nota –  La minoranza pur ritenendolo lesivo dei propri diritti ha comunque accettato e infatti ad oggi non sono state presentate nuove richieste. Avevamo però concordato che sarebbero state evase le nostre numerose pratiche ancora senza risposta (alcune sin da gennaio). Ovviamente la solerte ed efficiente lista di maggioranza si è ben guardata dal farlo».

Anche sul fronte della collaborazione operativa, dice la lista di minoranza, nessuno si è tirato indietro: «Abbiamo appreso della necessità di distribuire le mascherine donate da Regione Lombardia solo da Facebook, nessuna richiesta di collaborazione ci è mai stata rivolta, ma ci siamo comunque spontaneamente offerti di aiutare nella distribuzione, cosa che abbiamo fatto senza polemiche o pubblicità. Abbiamo partecipato alla pulizia del cimitero. Abbiamo insistito con il Sindaco per l’apertura straordinaria della piattaforma ecologica e sulla raccolta porta a porta del verde. A proposito di protagonismo di cui ci accusano ricordiamo che il Sindaco ci aveva risposto che era impossibile, ma dopo pochi giorni ha autorizzato una raccolta del verde attribuendosene tutti i meriti senza nemmeno citare le minoranze che avevano caldeggiato tale soluzione».

Sull’emergenza Covid, la minoranza rimprovera all’Amministrazione una carenza di dialogo: «Abbiamo dovuto insistere noi affinché venisse convocata una capigruppo per poter apprendere lo stato dell’emergenza Covid-19. Fino a quel momento il Sindaco preferiva parlare alla cittadinanza solo tramite Facebook, ignorando completamente i rappresentati democraticamente eletti delle minoranze. Non è dato comprendere, inoltre, come il sindaco possa affermare di aver appreso la nostra proposta solo dalla stampa e comunque, anche se così fosse, il nostro comunicato era privo di qualunque polemica. Ad ogni buon conto, alle ore 16.53 di venerdì 17 aprile il capogruppo Andrea Brenna aveva inviato una Pec al comune comunicando la donazione di mascherine. Forse i nostri e instancabili e zelanti amministratori che millantano di essere attivi giorno e notte avevano già iniziato il week end non leggendo sino al sabato pomeriggio una comunicazione ufficiale del giorno prima?».

In merito alla proposta di svolgere il Consiglio comunale in aula, la lista precisa: «Con riferimento al Consiglio comunale, abbiamo proposto che venisse svolto in modalità presenziale, cosa che peraltro è avvenuta anche in questi giorni in molti comuni lombardi. Proporre come si apprende da i più noti dizionari significa “offrire all’accettazione altrui, consigliare”. Quindi non è stata avanzata nessuna polemica ma solo di prendere in considerazione l’opportunità di poter far svolgere il consiglio comunale in modo semplice a vantaggio della discussione di un argomento complesso come il bilancio di previsione, portando in ausilio delle mascherine Ffp2 certificate, donate da un imprenditore che è stato anch’egli offeso dal comunicato della maggioranza. Precisiamo comunque che le 200 mascherine non erano destinate al solo consiglio comunale, ma a tutti coloro che potevano averne una necessità, come ad esempio la Polizia locale, i dipendenti a contatto col pubblico, le parrocchie, i servizi sociali, delegando al Comune la distribuzione. Alla luce di tutto vorremo sapere se la donazione è gradita oppure no, in caso contrario verranno donate a chi saprà farne buon uso. Infine, concludiamo citando una frase del noto giornalista Filippo Facci che ben riassume il comportamento di questa Amministrazione: “La riconoscenza è una responsabilità che alcuni non sanno reggere e che presto trasformeranno in rancore, talvolta in furore”».

di
Pubblicato il 21 aprile 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore