A Induno Olona il Consiglio si farà in streaming: “Non è una questione di mascherine”

Botta e risposta tra maggioranza e minoranza sulla modalità di svolgimento del consiglio comunale del 24 aprile e sulla donazione di una fornitura di dispositivi di protezione

Induno Olona - Municipio

Il Consiglio comunale di Induno Olona si svolgerà in streaming e non, come proposto dalla minoranza, con la presenza fisica dei consiglieri in aula.

E’ questa la risposta della maggioranza all’iniziativa del Centro destra per Induno che ieri, comunicando di aver recuperato 200 mascherine, ha chiesto di svolgere la seduta del 24 aprile in modalità tradizionale.

«Stante il reperimento dei suddetti dispositivi di protezione individuale – scrivono i consiglieri di minoranza – riteniamo opportuno che il prossimo Consiglio comunale venga svolto in modalità presenziale, così da garantire un più facile contraddittorio, adottando tutte le misure cautelative del caso anche senza la presenza di pubblico, trasmettendo però il Consiglio in streaming»

«Mi stupisce questa richiesta, una proposta francamente incomprensibile – dice il sindaco Marco Cavallin – La scelta di celebrare via streaming la prossima seduta del Consiglio Comunale è stata presa dalla Giunta, dopo aver sentito il Segretario comunale e il Presidente del consiglio comunale,  in ottemperanza a quanto stabilito da norme superiori e seguendo regole prudenziali che secondo noi è necessario rispettare soprattutto per dare un esempio alla popolazione, a cui da settimane si chiede un comportamento distanziato e ritirato. Non avessimo le tecnologie adatte capisco, ma abbiamo un sistema che funziona molto bene e che nulla toglie alla possibilità di intervenire e condurre il dibattito in modo completo, anche se un po’ più lungo. Giudico dunque irricevibile la richiesta avanzata dall’opposizione consiliare di celebrare fisicamente il Consiglio e mi stupisce che ad avanzarla siano amministratori pubblici che ben dovrebbero essere coscienti del valore dell’esempio alla cittadinanza in simili frangenti. La nostra scelta non è certo una questione di mascherine, che oggi non mancano, ma una questione di responsabilità nei confronti di tutte le persone a cui si stanno chiedendo sacrifici».

Anche il gruppo di maggioranza ha rigettato la proposta, dove intravede anche una “una mossa che profuma di speculazione politica”.

A far discutere sono anche le modalità con cui la minoranza ha voluto far conoscere il dono delle mascherine.

Ieri, in un comunicato, i consiglieri del Centro destra per Induno informavano di essere «riusciti a reperire 200 mascherine certificate CE FFP2 che è nostra intenzione donare interamente alla nostra Comunità. Tali dispositivi di protezione potranno essere forniti alla Polizia locale, ai funzionari degli Uffici, ai tecnici del Comune, ovvero ai consiglieri comunali così da poter permettere lo svolgimento del prossimo Consiglio Comunale in presenza e non in modalità telematica o comunque ad ogni associazione, parrocchia o gruppo di volontari che svolgono un’attività a servizio di Induno Olona. Sul punto segnaliamo che tale importante risultato è da attribuire alla consigliera Chiara Gorone, la quale si è concretamente attivata per il bene comune ed è riuscita ad ottenere i suddetti dispositivi di protezione individuale ricevendoli in dono dall’imprenditore Jacopo Belli della ditta Italbell di Gavirate al quale va tutto il nostro plauso e la nostra riconoscenza per il gesto da lui compiuto».

«Ringrazio la minoranza per la donazione delle mascherine (che ho appreso dalla stampa) – risponde il sindaco –  che va ad aggiungersi alle molte altre generose donazioni che abbiamo ricevuto nelle scorse settimane e che hanno tutte insieme contribuito ad alleviare la scarsità di approvvigionamento per il nostro comune, determinatasi a livello regionale, e non solo. Voglio però precisare che tutti i nostri dipendenti pubblici sono stati dotati tempestivamente di dispositivi di protezione dei modelli previsti dalla legge e continueranno ad esserlo».

Anche la lista civica “ViviAmo Induno Olona”, che sostiene la maggioranza, è intervenuta con una nota: “Dispiace vedere come in un momento così difficile per la nostra comunità, in cui molti volontari già da settimane si danno da fare in completo anonimato, il gruppo politico di minoranza e in primis la consigliera Chiara Gorone, abbiano ritenuto di rimediare un briciolo di visibilità personale, divulgando ai media – ancor prima che al beneficiario, cioè all’Amministrazione nella persona del sindaco Cavallin – la notizia di una donazione di 200 mascherine. Ciò che di per sé sarebbe una buona cosa, un contributo nell’immensa fame di presidi di protezione individuale che la nostra Regione (e non solo) accusa da settimane e che solo negli ultimi giorni va normalizzandosi, diviene insomma una mossa che profuma di speculazione politica».

«La consigliera Gorone e il suo gruppo – proseguono i consiglieri di maggioranza – ignorano che tra le diverse persone che da settimane stanno confezionando e consegnando ai più fragili le mascherine, alcune – consiglieri comunali di maggioranza e privati cittadini – hanno anche pagato di persona l’acquisto di alcuni materiali utili al loro assemblaggio, senza tuttavia sbandierare questa loro generosità alla stampa tramite comunicati stampa.  Come questi volontari, anche altre ditte e cittadini hanno ritenuto di fare nelle settimane scorse – le più calde dell’emergenza – alcune significative donazioni senza pretendere o cercarsi pubblicità; a questo punto ci sembra giusto elencarle: sono Erika Turroni (60 pezzi); Puro srl di Modena (100); Confezioni Andrea Italia srl di Bodio Lomnago (200); Pusterla 1880 di Venegono Inferiore (200); Valigeria Cantoreggi di Varese (100). Consigliamo alla consigliera Gorone di andarsi a rileggere Seneca, quando scriveva: Ciò che è dato con ostentazione, dipende più dall’ambizione che dalla generosità».

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Pubblicato il 18 aprile 2020
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