Irpef, Tari, opere pubbliche: a Induno Olona 500mila euro contro l’emergenza

Il sindaco e il gruppo ViviAmo Induno Olona presentano le misure economiche adottate per sostenere imprese e famiglie

Induno Olona generiche

(foto di Luca Leone)

Una manovra economica da quasi 500mila euro per far fronte all’emergenza legata al coronavirus. Ad annunciarlo è il gruppo di maggioranza ViviAmo Induno Olona, che sta mettendo a punto una serie di provvedimenti di natura economica per sostenere le attività economiche, le famiglie e il settore dei lavori pubblici. Tra le misure adottate ci saranno una riduzione dell’addizionale Irpef, la sospensione della Tari per alcuni mesi e interventi nel settore sociale.

«Sarà una manovra massiccia – ha detto il sindaco Marco Cavallin presentando gli interventi – Grazie alla rinegoziazione dei mutui, resa possibile dalla tempestiva approvazione del bilancio di previsione 2020, potremo disporre di 490mila euro di risorse aggiuntive rispetto al nostro solito bilancio.

«Con queste risorse – spiegano gli amministratori – si ridurrà la Tari per le attività economiche fino ad un importo di 210 mila euro, cancellandola per il periodo in cui non si è potuto sfruttare il servizio, mentre 179mila euro serviranno a finanziare interventi conseguenti all’emergenza Covid per le famiglie e in generale nel settore sociale; 110 mila euro vengono messi a bilancio per interventi manutentivi e di fornitura di servizi conseguenti all’emergenza Covidcon destinazione prioritaria agli immobili di proprietà comunale. Oltre a questo, è stata approvata una riduzione dell’addizionale Irpef da 0,8 a 0,75%.
Una manovra economica potente, che peraltro nulla toglie a quanto già si era deciso di spendere per il sociale, che occupa da sempre circa un terzo del nostro bilancio comunale, perché al centro deve esserci sempre e comunque la persone, e per le opere pubbliche, perché in questo momento far girare l’economia in tutti i settori è vitale, come dimostra la decisione di Regione Lombardia di destinare a tutti i comuni uno stanziamento extra da spendere proprio in questo comparto».

«L’Amministrazione che guido risponde alla crisi che ha travolto il mondo con tanti fatti e una potente iniezione di denaro nel tessuto economico e sociale del nostro paese – aggiunge Cavallin – Spiace che qualcuno in Consiglio comunale e sui social si ostini invece a tenere un atteggiamento non costruttivo, negando il nostro impegno senza però portare finora nulla in termini di proposte concrete e ricevibili».

La “frecciata” è rivolta al gruppo di minoranza del Centro destra per Induno.

«Nei giorni scorsi l’Amministrazione ha rivolto una comunicazione ai commercianti e ai professionisti indunesi per raccogliere altre idee su come far ripartire il paese, che rappresenta un modo preciso e mirato per dare voce a chi sta in prima linea, insieme agli Amministratori, nel fronteggiare questa tempesta improvvisa che si è abbattuta su Induno, sull’Italia e sul mondo – spiegano i rappresentanti del gruppo di maggioranza – Prendendo a pretesto questa iniziativa, che a noi sembra un gesto di attenzione in più, il Centrodestra per Induno ha attaccato a testa bassa l’Amministrazione, accusandola di non avere idee né di saper agire. Quanto detto in apertura – conti economici alla mano – già smentisce questa loro teoria. Ma a smontare le accuse della minoranza basta ricordare quanto accaduto nell’ultimo Consiglio comunale, durante il quale i loro esponenti hanno presentato alcuni emendamenti, tutti giudicati non accoglibili tecnicamente dagli uffici ma soprattutto così generici nel contenuto, da essere alla fine ritirati da quelle stesse persone che li avevano presentati. L’ultima proposta del centrodestra in Consiglio è stata quella di rinviare l‘approvazione del bilancio preventivo 2020 alla fine di giugno, per avere un po’ di tempo in più per fronteggiare la crisi. Per noi invece, aspettare giugno sarebbe stata un’imperdonabile perdita di tempo».

«Siamo orgogliosi di aver coinvolto nel dibattito pubblico tutte le categorie che compongono il tessuto economico e sociale del nostro paese – aggiunge il sindaco Cavallin – Continueremo a farlo e ad allargare il nostro tavolo: rivendichiamo la scelta di coinvolgere tutti nelle decisioni e nelle strategie che bisogna definire per i prossimi mesi e anni: il momento ci impone unità di intenti e voglia di fare il bene di Induno, saldando gli sforzi, le idee e le azioni. Induno uscirà dal tunnel dell’emergenza più forte, se ognuno farà la propria parte e onorerà le proprie responsabilità».

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Pubblicato il 18 maggio 2020
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