Busto Arsizio saluta “Bertino”, il baby partigiano di Sacconago

Si è spento all'età di 88 anni Alberto Mereghetti che a 10 anni divenne staffetta partigiana. Il ricordo di Milly Paparella e Massimo Aspesani che hanno raccontato la sua storia in un libro

alberto mereghetti partigiano

Nacque il 25 aprile 1933 a Busto Arsizio ed è morto il 2 giugno 2021 ed Erto, aveva 88 anni Alberto Mereghetti, detto Bertino, giovanissima staffetta partigiana che a soli dieci anni decise di aiutare la Resistenza contro i nazifascisti tra le vie di Sacconago.

Le esequie si sono svolte questa mattina proprio a Sacconago e Milly Paparella insieme a Massimo Aspesani, insegnanti e promotori della Rete di cooperazione educativa, lo ricordano con un post dopo aver raccontato la sua storia nel libro “L’erba dei conigli” (prefazione del prof. Raffaele Mantegazza, docente alla Bicocca di Milano, e con la traduzione delle frasi in bustocco di Ginetto Grilli).

All’età di soli 10 anni, mentre il padre era stato catturato dagli Alleati e detenuto in un campo di prigionia nel sud della penisola, venne coinvolto in alcune azioni da un gruppo di partigiani che operava nel quartiere di Sacconago di Busto Arsizio: consegnava messaggi e cibo, trasportava e nascondeva nel suo terreno pezzi di armi, affiggeva manifesti di propaganda. Al termine del conflitto gli fu negato il riconoscimento dovuto per aver contribuito alla lotta partigiana.

Gli studi e l’amore per la scuola gli permisero di arrivare a ricoprire, a soli 39 anni, un posto di dirigente in una grande industria meccanica della sua città, permettendogli di girare l’Europa per vendere i macchinari prodotti.

Appassionato divulgatore scientifico, ha cominciato poi a raccontare nelle scuole del suo quartiere la sua vicenda di bambino in tempo di guerra, fino al momento in cui la sua storia è stata raccolta in un libro, L’erba dei conigli.

«Bertino, a soli dieci anni, seppe fare la sua scelta. Seppe prendersi una parte. Seppe prendersi la parte giusta. Per fame o per convinzione poco importa. Oggi noi parliamo di lui a giovani che come scelta più difficile della loro vita hanno affrontato, in qualche caso, quella dell’acquisto di un paio di scarpe. Ma, tutto sommato, anche noi abbiamo avuto la vita facile. Come spesso succede, la storia ora comincia a chiederci il conto di tanta ignavia. Ci chiede se avremo la stessa forza di Bertino nel difendere i diritti conquistati con la vita dai nostri nonni. Ci interpella sul fatto che si riesca a ragionare come comunità e non solo come somma di singoli» – scrivono Massimo Aspesani e Milly Paparella per ricordarlo.

Per chi volesse conoscere e approfondire la sua storia, il libro è disponibile nel circuito del sistema bibliotecario di Busto Arsizio e Valle Olona

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 02 Luglio 2021
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