Castiglione Olona sposa il km0 con il negozio Tu sei coltura

Andrea e Claudio, sei mesi fa, hanno aperto una bottega nel centro storico del borgo. "Abbiamo scommesso sui nostri sogni e sta andando bene"

Lavoro generiche

Proprio all’ingresso del borgo antico, sulla destra arrivando dai parcheggi, si incontra una piccola bottega colorata: Tu sei coltura.  Andrea e Claudio hanno iniziato da sei mesi questa nuova avventura e ora fanno un primo bilancio positivo.

“Ci siamo innamorati del centro storico di Castiglione Olona e abbiamo creduto nel progetto di ridare vita a un borgo incantevole e unico in Italia. L’idea della bottega nasce qualche anno fa. Avevamo deciso di sperimentare la coltivazione diretta, lavorando un piccolo appezzamento di terra con una serra. Da cosa nasce cosa e, passando dalle vendite online, tramite la piattaforma “Alveare che dice sì”, abbiamo deciso, durante primo lockdown, di provarci. Ora abbiamo un nostro sito con e-commerce e un punto vendita fisico: la nostra bottega“.

Nei due locali dell’attività si trovano prodotti freschi e altri confezionati, ma tutti scelti con attenzione.  “All’inizio tenevamo pochi prodotti, ma abbiamo continuato a investire i guadagni e, piano piano, abbiamo riempito la bottega. Verdura a Km zero e frutta di stagione sono sempre disponibili, fresche e di ottima qualità. La nostra curiosità e il piacere di fare questo lavoro ora, ci rende attenti e ricettivi alle realtà nuove sia della zona che di tutta Italia. Piccole imprese di ragazzi che, come noi, decidono di scommettere sui propri sogni. Fornai, allevatori, contadini, formaggiai, viticoltori. Abbiamo stretto belle collaborazioni basate sulla fiducia, la stima e il sostegno reciproco”.

Una scelta che nasce da una passione per la terra, ma anche per il territorio in cui Andrea e Claudio vivono. Per questo il prossimo passo è pensare a Castiglione Olona e a quello che si potrebbe fare per il borgo.
“Ci sono tanti negozi ed edifici abbandonati nel centro storico. Bisognerebbe convincere i proprietari ad abbassare gli affitti perché è davvero inutile tenere vuoti i locali. Non è semplice, ora, avviare un’attività in un posto che per più di 10 anni è stato abbandonato. Noi ci crediamo e, tramite i social, il passaparola e le collaborazioni con le associazioni locali, abbiamo creato una rete di persone che ci sostiene anche con la scelta di fare la spesa da noi. Abbiamo raggiunto risultati soddisfacenti e speriamo davvero che il centro storico viva una nuova vita, magari anche grazie all’apertura di altre attività. Più siamo, più possibilità abbiamo di creare qualcosa di bello”.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 15 Dicembre 2021
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