Controllo dei fumi e bollino blu
La caldaia è un impianto di riscaldamento che funziona a combustione
La caldaia è un impianto di riscaldamento che funziona a combustione. Al suo interno si sviluppa una fiamma pilota che brucia il combustibile che può essere vegetale o chimico, come ad esempio il gas. Essendoci una funzionalità di combustione è necessario rispettare la normativa per quanto riguarda la tutela ambientale.
Ad oggi, per essere sicuri di avere degli impianti che non siano altamente inquinanti, vengono richieste delle analisi dei fumi. Esse vengono effettuate da parte dei tecnici quando c’è la revisione della caldaia. In realtà vediamo che queste analisi si possono effettuare anche dopo una manutenzione, pulizia o rottura di qualche componente.
Tra l’altro un privato può richiedere le analisi dei fumi quando desidera, magari quando nota che essi sono eccessivamente densi, scuri e maleodoranti.
Quando si hanno delle caldaie che funzionano ottimamente e a norma di legge, il tecnico rilascia poi il famoso: bollino blu. Questo bollino viene attaccato, poiché è adesivo, direttamente sulla caldaia. Certifica quindi che la struttura e l’impianto di riscaldamento ha subito tutte le manutenzioni necessarie per considerarlo funzionante.
Dunque il Controllo fumi e bollino blu sono strettamente legati. Infatti non è possibile rinnovare il bollino blu se prima non si effettuano delle analisi dei fumi.
FUMI COMBUSTI CALDAIA, PERFETTI
La combustione, vale a dire la bruciatura del combustibile all’interno di un locale chiuso, come una caldaia, porta ad avere conseguenze gravi a livello di fuliggini ed elementi chimici. La produzione di anidride carbonica avviene appunto in questo momento. Ci sono poi fuliggini che rischiano di avere dei componenti chimici che, a contatto con i metalli e l’aria, iniziano a sviluppare ruggine.
Le fuliggini poi tendono ad immagazzinare acqua. Quindi alla fine possono aiutare a sviluppare reazioni interne, nelle canne fumarie, che poi fuoriescono all’esterno. Questi sono i motivi principali che hanno spinto il governo a richiedere delle soluzioni per quanto riguarda il controllo dei fumi.
L’analisi del fumo avviene perfino in fase di installazione. Infatti, il tecnico, tramite un dispositivo che aspira fumo e lo analizza, riesce a capire se l’istallazione è stata fatta in modo adeguato. La qualità del fumo permette di valutare quale sia la quantità di anidride carbonica prodotta e le fuliggini o polveri combuste interne.
Tale controllo viene poi effettuato ad ogni revisione che capita con cadenza periodica, di media ogni due anni. Essi devono avere un quantitativo massimo di anidride carbonica e polveri sottili. La quantità viene decisa direttamente dal ministero della salute dell’ambiente.
Svolgimento delle attività di combustione caldaia
Il rilascio del famoso bollino blu permette di avere la sicurezza che sono state effettuate delle manutenzioni e pulizie da parte di un tecnico specializzato. Quest’ultimo deve garantire lo svolgimento normale della combustione del gas o di altro combustibile in questo impianto di riscaldamento.
Tramite i controlli si valuta la qualità della combustione e di conseguenza quale sia il fumo prodotto. Rivediamo che è importante che esso non contenga grande quantità di anidride carbonica e micro polveri. Purtroppo esse tendono a inquinare in modo grave l’ambiente esterno e di conseguenza anche l’aria che respiriamo. È importantissimo non dimenticarsi di far fare queste analisi dei fumi.
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