“Qui Progetto Gorla” guarda al futuro: «Continueremo a essere presenti sul territorio»
Il movimento interviene sul possibile scenario post elezioni del 24 e 25 maggio 2026 e spiega cosa accadrebbe in caso di mancato raggiungimento del quorum con una sola lista ammessa
Il movimento interviene sul possibile scenario post elezioni del 24 e 25 maggio 2026 e spiega cosa accadrebbe in caso di mancato raggiungimento del quorum con una sola lista ammessa. Prosegue l’attività politica di Qui Progetto Gorla, che in una nota rivolta ai cittadini ribadisce la volontà di restare presente sul territorio come movimento culturale, sociale e politico. L’obiettivo dichiarato è quello di consolidare competenze amministrative e mantenere un rapporto diretto con la popolazione in vista del futuro della comunità di Gorla Maggiore.
PROSSIME ELEZIONI COMUNALI
Nel comunicato il gruppo affronta anche il tema delle prossime elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026, soffermandosi sul particolare scenario che si è aperto con l’ammissione di una sola lista. In questo caso, ricorda il movimento, la legge stabilisce che il sindaco e il consiglio comunale vengano eletti soltanto al raggiungimento di due condizioni precise: la partecipazione al voto deve superare il 40% degli aventi diritto e la lista unica deve ottenere almeno il 50% dei voti validi. Al quorum contribuiscono anche schede bianche e nulle. Se una delle due soglie non dovesse essere raggiunta, l’elezione verrebbe dichiarata nulla. In tale eventualità il Prefetto nominerebbe un commissario straordinario, individuato tra prefetti, viceprefetti o dirigenti della pubblica amministrazione, con il compito di amministrare temporaneamente il Comune.
IL RUOLO DEL COMMISSARIO
Il commissario assumerebbe le funzioni di sindaco, giunta e consiglio comunale, garantendo sia l’ordinaria sia la straordinaria amministrazione dell’ente. Pur evitando scelte strettamente politiche o progetti di lungo periodo, dovrebbe assicurare la continuità della macchina comunale: dall’approvazione del bilancio alla gestione dei servizi pubblici, fino alla firma degli atti amministrativi.
Qui Progetto Gorla sottolinea inoltre come, per i cittadini, il cambiamento sarebbe meno drastico di quanto si possa immaginare. Servizi essenziali come anagrafe, uffici tecnici, servizi sociali, scuole e tributi continuerebbero infatti a funzionare regolarmente. La principale differenza riguarderebbe l’assenza di un’amministrazione politica eletta, sostituita da una gestione tecnica temporanea in attesa della prima tornata elettorale utile. «Conoscere le regole è il primo passo per capire cosa accade nel proprio Comune», conclude il comunicato, invitando la cittadinanza a vivere con consapevolezza questa fase di transizione democratica.
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