Mario Calabresi verso la corsa a sindaco di Milano

Il giornalista è pronto a ufficializzare la sua corsa per Palazzo Marino e avrebbe già comunicato ai colleghi della sua azienda, Chora Media, le proprie intenzioni

mario calabresi

Secondo alcune anticipazioni di stampa Mario Calabresi sarebbe pronto a candidarsi per la carica di sindaco di Milano. Come riportano il Corriere della Sera e l’HuffPost, il giornalista è pronto a ufficializzare la sua corsa per Palazzo Marino e avrebbe già comunicato ai colleghi della sua azienda, Chora Media, le proprie intenzioni: con loro avrebbe condiviso anche le dimissioni dal ruolo di direttore editoriale e di presidente del consiglio di amministrazione del gruppo Be Water Content, che comprende Chora Media e Will Media.

È il passaggio che precederebbe l’annuncio vero e proprio e che libera il giornalista da tutti gli incarichi editoriali per dedicarsi alla possibile candidatura in vista del voto comunale della primavera 2027.

Le indiscrezioni circolavano da mesi, ma la prima ammissione pubblica era arrivata a metà luglio dal palco della Festa dell’Unità di Vizzolo Predabissi, nell’hinterland milanese: «Ci sto pensando e mi piacerebbe fare la mia parte per Milano, ci tengo», aveva detto Calabresi, confermando l’ipotesi di una candidatura per il centrosinistra.

La strada verso Palazzo Marino, però, non è in discesa. Il centrosinistra non ha ancora sciolto il nodo delle primarie di coalizione e sul tavolo restano diverse candidature, a partire da quella del consigliere regionale Pierfrancesco Majorino, da tempo indicato come candidato in pectore del Pd milanese. Il nome di Calabresi è comunque apprezzato ben oltre i confini del Partito democratico.

Chi è Mario Calabresi

Nato a Milano il 17 febbraio 1970, Mario Calabresi è figlio del commissario Luigi Calabresi, ucciso il 17 maggio 1972, quando Mario aveva poco più di due anni. Una storia familiare che attraversa tutta la sua produzione da scrittore e che lo ha reso, negli anni, una delle voci pubbliche più riconoscibili sul tema della memoria degli anni di piombo.

Laureato in Storia e diplomato alla scuola di giornalismo Carlo De Martino, comincia a lavorare nel 1998 all’ANSA come cronista parlamentare. Nel 1999 passa alla redazione politica di Repubblica, poi alla Stampa, per cui segue da inviato speciale gli attentati dell’11 settembre 2001. Torna a Repubblica come caporedattore centrale vicario e dal 2007 è corrispondente da New York, da dove racconta le presidenziali americane del 2008.

Nell’aprile 2009, a 39 anni, viene nominato direttore della Stampa: la guida fino alla fine del 2015, puntando con decisione sulla trasformazione digitale della testata. Dal 15 gennaio 2016 al febbraio 2019 dirige la Repubblica, dove porta il magazine culturale Robinson, il giornalismo narrativo di lungo respiro, i podcast e i documentari.

Nel 2020 lascia la carta stampata e fonda, insieme a Guido Maria Brera, Mario Gianani e Roberto Zanco, Chora Media: la prima podcast company italiana, poi confluita nel gruppo Be Water Content insieme a Will Media. Da allora è anche autore della newsletter e del podcast Altre/Storie.

Come scrittore ha esordito nel 2007 con Spingendo la notte più in là, dedicato alle vittime del terrorismo e diventato anche uno spettacolo teatrale interpretato da Luca Zingaretti. Sono seguiti, tutti per Mondadori, La fortuna non esiste (2009), Cosa tiene accese le stelle (2011), Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa (2015), La mattina dopo (2019), Quello che non ti dicono (2020), Una volta sola (2022), A occhi aperti e Sarò la tua memoria (2023), Il tempo del bosco (2024) e Alzarsi all’alba (2025). Nel giugno 2026 un suo testo è stato scelto tra le tracce della prima prova dell’esame di maturità.

Un volto conosciuto a Varese, tra Glocal e Materia

Chi legge VareseNews conosce bene Mario Calabresi. Il giornalista è stato più volte ospite di Glocal, il festival del giornalismo digitale organizzato a Varese: nell’edizione 2024, dedicata al tema delle domande, ha dialogato con Luca Sofri, direttore del Post, sull’arte di saper formulare i quesiti giusti; nell’edizione 2025, quella intitolata proprio “Materia”, è intervenuto sul rapporto tra potere e media negli Stati Uniti insieme a Marco Bardazzi del Foglio e a Viviana Mazza del Corriere della Sera.

Ancora più stretto è il legame con Materia, lo spazio libero di VareseNews nato dalla riqualificazione della scuola di Sant’Alessandro a Castronno. Nel febbraio 2025 Calabresi vi ha presentato, insieme a Silvia Nucini, il docufilm Finché sono al mondo, dedicato al bombardamento americano del quartiere milanese di Gorla del 20 ottobre 1944, in cui morirono 184 alunni della scuola elementare Francesco Crispi. Un anno dopo, il 20 gennaio 2026, è tornato a Materia per presentare Alzarsi all’alba in dialogo con il direttore di VareseNews Marco Giovannelli: una serata da tutto esaurito, costruita attorno alla frase dell’atleta paralimpica Veronica Yoko Plebani scelta come bussola del libro, «La fatica la devi adorare».

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Pubblicato il 01 Settembre 2026
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