Perché scegliere un parquet in teak
Non esistono solo i pavimenti che sono con delle piastrelle, il perché è una pavimentazione molto semplice da applicare che riesce a regalare tanti benefici e vantaggi
Il pavimento è una parte strutturale della casa che però è molto di “arredamento”. Quando una casa è vuota, parlando anche di locali commerciali, la prima cosa che si guarda o che si osserva il pavimento. La superficie deve quindi essere bella da vedere, senza graffi usure gravi. Il colore dovrebbe rimanere originale il più possibile e non mostrare segni di scolorimento.
Le abitazioni e i locali commerciali che hanno una pavimentazione molto vecchia, sono bassi a livello di valore economico.
Fare una ristrutturazione è l’unico modo per riuscire poi a rifare il pavimento. Non esistono solo i pavimenti che sono con delle piastrelle, il perché è una pavimentazione molto semplice da applicare che riesce a regalare tanti benefici e vantaggi.
Tra questi troviamo la bellezza estetica. Gli ambienti che posseggono il perché rimangono eleganti, accoglienti e caldi. Però ha perfino un utilizzo funzionale, nel senso che si mantiene maggiormente isolamento termico e acustico. Le temperature tendono a uniformarsi e non ci sono problemi di umidità.
Una delle ultime novità, per quanto riguarda la qualità dei legni, è il Parquet Teak. C’è chi lo conosce perché è stato consigliato molte volte. Si tratta di un legno da: esterno.
QUANTI TIPI DI TEAK ESISTONO?
Le pavimentazioni esterne in parquet sono utilissime perché non richiedono alcun progetto, permesso di costruzione o similari. Infatti avendo un’area verde l’esterno, che volete utilizzare persino in estate o creando un gazebo, utilizzano delle pavimentazioni il legno.
Esso è un materiale mobile. Il legno si toglie facilmente e non inquina né quando viene costruito, quando si utilizza nemmeno quando viene smaltito. Assolutamente eco sostenibile perché si smaltisce facilmente.
Per una qualsiasi costruzione in legno che sia l’esterno è necessario scegliere il giusto tipo di legno. Vale dire quello che è resistente alle intemperie, sbalzi di temperatura, al sole e a qualsiasi effetto esterno. Tra questi troviamo il teak.
Naturalmente oggi questo legno viene usato sia all’esterno che da interno. Esso garantisce una lunga durata nel corso degli anni. Resistente a qualsiasi usura. Si presta ottimamente per una pavimentazione all’interno degli ambienti.
Esistono ben quattro tipologie di teak, come: il Comune, Burma, Indonesiano e Filippino. Ognuno di essi ha delle qualità diverse a livello di colorazione, spessore, varietà di legno e disegni dei nodini interni.
Come si pulisce il teak
Per evitare che il parquet in legno teak si rovini è necessario pulirlo in modo adeguato. Usando semplicemente dell’acqua calda e sapone di Marsiglia, magari con qualche goccia di ammoniaca, si eliminano le macchie più profonde. Occorre però usare poca acqua, la spugna deve essere appena umida. Fare dei movimenti circolari in modo da seguire il disegno del legno.
In alternativa potete usare dell’aceto di mele bianco e strofinare leggermente con un panno umido. Questi sono segreti da utilizzare quando si deve pulire il teak in modo approfondito.
In linea generale basta seguire le regole di pulizia con lucidatrice almeno una volta al mese oppure al massimo ogni tre mesi. Con pulizie quotidiane per la polvere con dei panni elettrostatici studiati per il legno.
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