Nuove energie, così si possono cambiare le regole del gioco
27 Ottobre 2005
Egregio direttore,
Da anni mi occupo della promozione della mobilità alternativa, però solo in qualità di privato cittadino. Indagando sulla presenza territoriale di associazioni, ho conosciuto il Vel2, svizzero, e la Zec Community, Firenze. La prima associazione, con sede in Mendrisio, si è occupata attivamente di diffondere la cultura del veicolo elettrico, di incentivi per l’acquisto degli stessi e dell’installazione di un adeguato impianto di ricarica pubblico sul territorio.
La Zec Community, organizzazione privata no profit, in collaborazione con vari enti comunali e non, ha perseguito gli stessi obbiettivi culturali di diffusione del veicolo elettrico, organizza annualmente manifestazioni coinvolgendo l’opinione pubblica per accrescere l’interesse e consolidare l’aspetto culturale degli eventi. Quindi, principalmente associazioni che si muovono
per uno sviluppo sostenibile delle nuove tecnologie per il cittadino.
Collaborare, attingere esperienza da queste organizzazioni vuol dire crescere insieme. Le possibilità sono molteplici.
A livello scolastico, già dalle scuole dell’obbligo informare sull’esistenza di soluzioni alternative a quelle odierne che mostrano inequivocabilmente i loro punti deboli che ricadranno sulle generazioni future. Questo è basilare per rendere i giovani culturalmente consapevoli di certe scelte.
Sul piano industriale, investire in nuove tecnologie, cambiando la filosofia dei prodotti, da semplici oggetti di consumo, spesso inutili, a parte attiva per il recupero delle qualità ambientali del territorio nazionale (basso consumo energetico, facile smaltibilità del prodotto con recupero di energia e di risorse per la successiva reintroduzione nei processi produttivi, tecnologie di facile utilizzo, prodotti rispettosi dell’ambiente in fase di utilizzo). Non solo mezzi di trasporto, ma una nuova generazione di oggetti consumistici veramente utili e di facile riciclo nei processi produttivi, eliminando l’inquinamento da rifiuti tecnologici e abbassando i costi per la reperibilità di materie prime già disponibili dal riciclo stesso.
In un periodo storico nel quale le incertezze energetiche sono tante, è importante confluire le energie esistenti in una ricerca consapevole e volta alle generazioni future, cioè non creando nuovi fondi da destinare a queste ricerche, ma utilizzando quelli già disponibili in modo mirato e razionale evitando inutili dissipazioni di energie economiche e strategiche.
In ultimo, concludere questo processo rivolgendosi al comune cittadino facendolo parte attiva di queste posizioni. Manifestazioni, iniziative capillari sul territorio, e soprattutto informazioni su tutti i prodotti che realmente si rendono utili perché aventi le caratteristiche prima indicate.
Il cittadino sarà poi arbitro dell’efficienza di questi prodotti, dato che il giudizio finale per la qualità e l’affidabilità degli stessi dipende sempre dal suo utilizzatore.
Cambiare le regole del gioco, è questo che dobbiamo fare. Per uno sviluppo consapevole delle nuove generazioni, per una rivalutazione delle industrie e una loro accresciuta competitività, per una salvaguardia dell’ambiente attiva e passiva, per dare un futuro a chi ci sarà dopo di noi.
È questo alla fine l’obbiettivo di queste associazioni e di chi ne fa parte, migliorare la qualità di vita nostre e del nostro pianeta.



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