A Malnate si continua a decidere sopra la testa dei cittadini
13 Maggio 2026
Sul sito del Comune è stata pubblicata un’altra notizia che merita la massima attenzione da parte di tutta la comunità: il Sindaco, la Giunta e il Consiglio comunale, nella seduta del 12 marzo 2026, hanno deciso — dopo che le minoranze avevano chiesto la sospensione della trattazione del punto (richiesta respinta dalla maggioranza) e avevano quindi scelto di non partecipare al voto uscendo dall’aula — di dismettere e mettere in liquidazione la società comunale ASPEM Servizi.
ASPEM Servizi è la società che fino a poco tempo fa gestiva la farmacia comunale e servizi fondamentali per la nostra comunità, come la consegna dei pasti agli anziani e l’accompagnamento delle persone con disabilità. Servizi che risultano già esternalizzati, cioè affidati a soggetti esterni, con il concreto rischio di una definitiva privatizzazione.
Questa scelta si inserisce in una linea politica e amministrativa che, richiamando continuamente la carenza di risorse economiche, sta progressivamente consegnando ai privati un numero crescente di servizi pubblici e beni comuni.
Per comprendere la gravità della situazione basta osservare ciò che è già stato esternalizzato, o potrebbe esserlo a breve: la farmacia comunale, i servizi cimiteriali, la segnaletica stradale, la manutenzione di strade e marciapiedi, l’igiene urbana, il servizio idrico, la piattaforma ecologica, l’area feste, il Monte Morone e altri servizi di interesse collettivo.
Servizi che continuano comunque a essere pagati dai cittadini.
Esiste però una differenza sostanziale tra gestione pubblica e gestione privata. Quando un servizio viene gestito direttamente dal Comune, l’obiettivo non è il profitto, ma garantire un servizio alla collettività, mantenendo un equilibrio tra costi, investimenti e qualità. Un soggetto privato, invece, opera legittimamente per produrre utili. E questi utili ricadono inevitabilmente sui cittadini, attraverso costi più elevati o una riduzione della qualità dei servizi.
A chi sostiene che non esistano alternative e che la privatizzazione sia una scelta obbligata, rispondiamo che i beni comuni essenziali meritano una gestione pubblica diretta. ASPEM Servizi rappresenta uno strumento pubblico importante: un’azienda speciale del Comune, dotata di personalità giuridica e autonomia imprenditoriale, creata proprio per garantire una gestione efficiente, pubblica e vicina ai bisogni della cittadinanza.
Ancora più grave è il metodo con cui vengono prese decisioni così importanti. Lo Statuto comunale prevede strumenti di partecipazione e confronto pubblico, ma questa amministrazione continua sistematicamente a ignorarli. Si decide senza informare i cittadini, senza coinvolgerli e senza ascoltare quelle poche voci che chiedono maggiore trasparenza e più democrazia partecipativa.
Per questo motivo, il 14 maggio, con inizio alle ore 20:30 presso la Sala Consiliare di via De Mohr, l’associazione Attac Italia di Malnate ha organizzato un forum pubblico aperto alla cittadinanza per informare sulle scelte politiche dell’amministrazione comunale e sulle conseguenze della chiusura di ASPEM Servizi e dell’esternalizzazione dei beni e dei servizi comuni.
È politicamente molto grave che, dopo aver concesso la Sala Consiliare per lo svolgimento del forum, la stessa amministrazione comunale abbia organizzato un altro incontro pubblico nello stesso giorno e alla stessa ora presso l’Aula Magna. Una scelta che appare come un evidente tentativo di sovrapporre iniziative pubbliche e limitare il confronto libero e partecipato con la cittadinanza.
Questo comportamento conferma, purtroppo, un modo di governare che non pratica la democrazia partecipativa prevista dallo Statuto comunale e che considera il coinvolgimento dei cittadini un fastidio anziché un valore democratico.
Colpisce inoltre il silenzio di gran parte delle associazioni malnatesi, che non hanno ritenuto di intervenire su una questione tanto importante come la chiusura di ASPEM Servizi e la progressiva esternalizzazione dei beni e dei servizi comuni.
Ancora più grave è il comportamento della Consulta socio-sanitaria che, a quanto risulta, non solo non sarebbe stata informata di quanto stava accadendo, ma non ha nemmeno espresso alcuna posizione pubblica per chiedere agli amministratori di riconsiderare una scelta politica tanto discutibile e pesante per il futuro della comunità.
Un’alternativa alla chiusura di ASPEM esiste. Invece di smantellare un patrimonio pubblico, il Comune potrebbe rafforzare la società affidandole servizi oggi esternalizzati: manutenzione del verde, servizi cimiteriali, segnaletica stradale, manutenzione delle strade e gestione della piattaforma ecologica.
Ai cittadini rivolgiamo un invito chiaro: partecipare, informarsi e non lasciare che decisioni così importanti vengano prese nel silenzio generale.
Sindaco, a nome di tutti i cittadini che hanno a cuore la tutela del bene pubblico, chiediamo la convocazione di un forum cittadino, come previsto dall’art. 47 dello Statuto comunale. Chiediamo inoltre che il Sindaco promuova, attraverso il coinvolgimento dei nuovi comitati di quartiere recentemente costituiti, una serie di incontri pubblici sul tema di ASPEM Servizi, affinché tutta la comunità possa finalmente essere informata, ascoltata e coinvolta nelle scelte che riguardano il proprio futuro e la gestione dei beni e dei servizi comuni.
Partecipa. Informati. Difendi i beni comuni.
Giovanni Gulino – referente Attac Italia Malnate



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