Quei vicini scomodi che nessuno osa chiamare per nome
C'è paura tra gli inquilini delle case popolari di via Pasolini dopo la violenta rissa in cui un uomo è rimasto gravemente ferito
Tra le case di via Pasolini, a due ore dalla violenta rissa in cui un uomo è rimasto gravemente ferito, regna il silenzio più assoluto. Improvvisamente quei vicini fastidiosi e sempre fonte di problemi nessuno li conosce. Abitano in fondo alla fila di case basse, tutte uguali e grigie. Alla domanda su cosa sia successo solo una donna parla, è stata lei a chiamare il 118 e a soccorrere per prima Patrizio Castiglioni dopo aver ricevuto la coltellata alla schiena da Mario Fiordimondo. «L’uomo è stato rincorso fino a casa mia – racconta la donna – e proprio qui ha ricevuto la coltellata. Quando sono uscita era già in una pozza di sangue e per strada c’era una gran confusione».
La donna indica il punto dove l’uomo si è accasciato e le macchie di sangue ancora si vedono nonostante la forte pioggia e la prima sommaria pulizia fatta dalla donna stessa. «Quelli sono solo una fonte di problemi – si sfoga – qui siamo tutti buoni vicini, ci conosciamo da tanti anni e ci scambiamo favori l’un l’altro. Invece lì in fondo è il loro regno». La donna guarda in fondo alla via, dove alloggia D.G. insieme al fratello. Di fronte alla loro abitazione ci sono due appartamenti abbandonati, con le finestre e le porte sfondate, i cancelli spalancati: «Sono loro che hanno distrutto quegli appartamenti – accusa la donna – da quando sono qui non si può stare tranquilli. Credo che non sia nemmeno casa loro ma della nonna».
Nessun’altro parla in via Pasolini, in mezzo a quelle costruzioni che sembrano piccole prigioni di cemento, anzi alla vista della stampa si chiudono in casa, c’è paura nell’aria per quello che è successo e per il pericolo che si ripeta. «Non vogliamo clamore qui – ci dice un signore prima di rintanarsi in casa – piuttosto fate un servizio sulla manutenzione di queste case. Siamo abbandonati a noi stessi». Dalle case basse si sente solo un cane abbaiare, una volta che tutti sono rientrati, è il grosso cane dei fratelli in fondo alla via, vicini scomodi che nessuno osa chiamare per nome.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
ccerfoglia su Torna Glocal: tra giornalismo tradizionale, scuola digitale e intelligenza artificiale
Bustocco-71 su Chiusura dell'accesso all'A8 da Largo Flaiano, il PD Varese: "Nessun preavviso, disagi intollerabili"
GrandeFratello su Chiusura dell'accesso all'A8 da Largo Flaiano, il PD Varese: "Nessun preavviso, disagi intollerabili"
Felice su Ventidue data center intorno a Saronno? I cittadini si organizzano e incontrano un esperto
lenny54 su Dal prato di Pontida Salvini chiama la Lega a raccolta: congresso straordinario a ottobre
dieghito su Investito in Germania, è morto il ginecologo varesino Massimiliano Milani






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.