“L’equinozio e il Gigi”
22 Settembre 2026
E da oggi le ore di luce seguiteranno ad accorciarsi ,sino al solstizio d’inverno.
Ogni anno, immancabilmente , mi sovviene il Gigi, mio compagno di banco alle elementari, oggi sempre più inclinato sul suo asse pedestre, direi circa 24 gradi rispetto alla perpendicolare al piano della sua orbita : sempre invariata, casa e bar – bar e casa, nel succedersi immancabile dello spritz astronomico.
Cavolo, al Gigi non andava proprio giù la faccenda dell’emisfero australe dove, alla facciaccia dei presagi delle nostre boreali foglie cadenti, cominciava la gloriosa primavera.
E poi quelle eterne stizzite discussioni con la signora maestra , sempre incentrate sullo solstizio, che la solitudine del “sol tizio” al mio socio sembrava un macigno da spingere a mano, dentro il moto della Terra attorno al Sole.
Quando nell’aula cominciava a bussare il simbolo dell’equinozio d’autunno , racchiuso nel melograno legato al mito di Demetra e Persefone , allora volavano stracci.
Al Gigi la mitologia classica risultava urticante e pure lassativa.
E la dolce Euchessina conquistava l’Olimpo.
Carlo Cavalli
(foto d’archivio)



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