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La quotidiana lotteria Trenord

pendolari trenord
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8 Ottobre 2024

“Oggi riuscirò ad arrivare in ufficio?”. “Chissà se potrò seguire le mie lezioni!”. Queste le domande che si pongono da tempo tantissime persone. E non di qualche Regione disagiata, o di qualche esotico Stato. Ma siamo in Italia; per di più in quella che si vanta di essere la “civile” Lombardia.

Infatti, se la vita del pendolare non è facile, negli ultimi mesi è diventata impossibile. Prendere un treno di Trenord non è più nemmeno definibile una battaglia ma una lotteria quotidiana. Se prima il dilemma era “quanto avrà di ritardo?”, ora siamo allo step successivo: “ci sarà o meno il treno?”. Se già la prima era imbarazzante, ora è inaccettabile.

Una tabella degli orari ferroviari dovrebbe avere una certa affidabilità, invece la realtà è esattamente il contrario: che un convoglio sia in orario è l’eccezione e non la norma. Ma, se i quotidiani ritardi sono già difficili da accettare, le continue soppressioni sono diventate intollerabili e insostenibili. Come dicevo all’inizio siamo di fronte ad una vera e propria lotteria: “chissà se il mio treno sarà stato estratto nel novero di quelli effettuati”. Aggiungiamoci, poi, i continui scioperi e la frittata è fatta.

Scusate, dimenticavo anche la parte comunicazione: ampiamente lacunosa negli impianti (se non fuorviante), completamente assente a bordo. Gli utenti vengono lasciati nel limbo, in balia degli eventi.

I pendolari prendono i mezzi pubblici per recarsi al lavoro, a scuola, in università e non per andare a divertirsi o fare shopping. In più, queste stesse persone hanno una vita privata e familiare a cui viene sottratto tempo (il più prezioso dei beni) per le continue inefficienze del sistema. Il tutto alla faccia della “svolta ecologista” che dovrebbe incentivare l’uso del servizio pubblico. Ed aggiungo anche alla faccia dell’incolumità, perché i treni rimasti vengono presi d’assalto, sovraffollati e carichi come carri bestiame. Avete presente le foto di quei convogli del sud-est asiatico dove le persone sbucano sui finestrini ed altre sono sedute sui tetti delle carrozze? Beh, ormai poco ci manca.

Imbarazzante come tutto ciò avvenga nella più completa indifferenza di Trenord, che sembra un vero e proprio muro di gomma davanti alle proteste dell’utenza. Ma ancor più assordante il silenzio di Regione Lombardia che si beve la storiella “che tutto va bene”. Forse sarebbe ora che Palazzo Lombardia chieda a Trenord, che si reputa quasi un intoccabile “Olimpo”, di render conto del suo operato.

Spero che continuando a protestare qualcosa cambi perché, citando una vignetta di Dylan Dog: “La speranza è la penultima a morire. L’ultima è proprio la speranza assurda.”.

Amedeo Cocca

Commenti

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  1. Avatar
    Scritto da Felice

    La cosa che più mi incuriosisce è che peggio fanno e più vengono confermati.
    https://www.consiglio.regione.lombardia.it/wps/portal/crl/home/leggi-e-banche-dati/osservatorio-elettorale/elezioni-regionali-2023

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