“La Cina? Per capirla bisogna viverla”
Venticinque studenti dell'Insubria trascorreranno un mese nell'università di Zhejiang. Una full immersion nel mondo cinese tra viaggi e lezioni
"Liu Tu Yu Kuai", in cinese significa "buon viaggio". Le valigie sono già pronte e l’emozione di partire si fa sentire. Federica Romanò è una dei 25 studenti dell’Università dell’Insubria che domani, sabato 21 giugno, salirà sull’aereo che li porterà in Cina. Federica ha 21 anni, studia mediazione interlinguistica e interculturale a Como – un corso della facoltà di Giurisprudenza – come gli altri ragazzi del gruppo (a cui si è aggiunta anche una studentessa della facoltà di economia) che raggiungerà l’università di Zhejiang, terzo ateneo cinese per importanza, nella città imperiale di Hangzhou, una delle maggiori mete turistiche della Cina.
«Non vedo l’ora di partire – racconta Federica -. Non voglio perdermi nulla: la cucina,le persone, la storia, le abitudini. Staremo a Zhejiang per un mese e alloggeremo al campus in modo da vedere da vicino come funziona il sistema universitario».
Non è il primo viaggio per la giovane comasca, ma il più lontano fisicamente e culturalmente: «Sono stata in Inghilterra, Egitto e Tunisia – racconta – ma questa volta mi aspetto di trovare un ambiente completamente diverso. Le tradizioni di questo popolo sono interessanti, mi troverò di fronte a una lingua completamente diversa dalla nostra così come il tipo di scrittura. Sono davvero felice di partire».
I ragazzi del gruppo hanno già frequentato un corso di cinese ma quella che li aspetta è una completa full immersion. «Seguiranno un corso intensivo ed effettueranno alcune visite turistiche per meglio comprendere la cultura locale – sprega il professor Daniele Cologna, docente di lingua e cultura cinese che accompagnerà gli studenti in questo viaggio -. Otto di loro, i più meritevoli, usufruiranno di un contributo concesso dall’ateneo a copertura completa delle spese di vitto, alloggio e delle visite guidate. Il soggiorno durerà un mese, io resterà per due settimane. L’opportunità offerta dall’Università dell’Insubria è cosa molto rara in Italia: sono pochi gli atenei che danno la possibilità ai propri studenti di recarsi all’estero accompagnati da un docente e che mettono a loro disposizione delle borse di studio».
La collaborazione instaurata tra l’ateneo dell’Insubria e l’università di Zhejiang proseguirà in futuro e il prossimo anno accademico arriverà a varese un ricercatore cinese.
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