Lei chiede la separazione, lui la fa prostituire
Per mesi la donna, che si era allontanata dal marito, è stata costretta a prostituirsi in casa poi la denuncia ai Carabinieri e l'arresto del marito
Lei chiede la separazione e lui la picchia e la costringe a prostituirsi. L’agghiacciante storia di violenza ha avuto luogo tra Marchirolo e Lavena Ponte tresa. Lui, 44enne di Cagliari, costringeva sua moglie a prostituirsi nell’abitazione che lei, anch’essa 44enne, aveva preso per allontanarsi dal marito violento. Dopo mesi di terribili violenze e di prostituzione forzata la donna ha trovato il coraggio, nel mese di maggio scorso, di denunciare tutto ai Carabinieri della Compagnia di Luino i quali si sono messi subito al alvoro per raccogliere le prove e inchiodare l’uomo alle proprie responabilità.
Così è stato arrestato dai Carabinieri di Ponte Tresa per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione il marito residente da tempo a Marchirolo. Particolare agghiacciante: la vittima dello sfruttamento è la moglie 44 enne, con la quale l’uomo è attualmente in fase di separazione. La triste vicenda ha avuto origine nel corso di quest’anno. Dopo anni di matrimonio i rapporti tra i due coniugi si sono incrinati, soprattutto a causa del carattere violento dell’uomo. La donna aveva quindi deciso di allontanarsi dal tetto coniugale, per andare a vivere a Lavena Ponte Tresa.
Le indagini avevano subito trovato delle tristi conferme ed era emerso che il 44 enne organizzava gli appuntamenti con i clienti (molti dei quali nei giorni scorsi sono stati interrogati dai carabinieri i quali, in questi giorni, hanno svolto un intenso lavoro di ricostruzione della vicenda attraverso la testimonianza anche dei vicini di casa) metteva inserzioni sui giornali, e gestiva personalmente gli incontri, ricevendo poi i clienti nella casa, e intascando immediatamente e personalmente le somme corrispondenti alle prestazioni sessuali fornite dalla moglie, che variavano dai 50 ai 100 euro. Il G.I.P. del Tribunale di Varese, riconoscendo la colpevolezza dell’uomo, ha emesso a suo carico un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, che i militari di Ponte Tresa hanno eseguito nella tarda serata di ieri sabato 14 giugno.
Ai polsi dell’uomo sono scattate le manette. L’arrestato è stato immediatamente condotto nel carcere dei Miogni, a disposizione del sostituto Procuratore Dott. Massimo Politi. La donna è ora seguita dai Servizi Sociali, ai quali spetta l’arduo compito di aiutarla a ricostruirsi una normale vita, per cancellare mesi di soprusi ed uscire dall’isolamento psicologico. In ciò un importante passo lo hanno fatto l’Arma e le istituzioni le quali da subito hanno affiancato la sfortunata donna con le strutture assistenziali.
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