Addio acqua in bottiglia, le scuole aprono i rubinetti
Negli asili nido e scuole dell'infanzia comunali solo acqua dell'acquedotto. Depuratori ad osmosi inversa per eliminarne la durezza e i nitrati
Anche le scuole di Busto Arsizio dicono addio alla plastica e aprono i rubinetti. Una scelta che segue il recente invito in tal senso del consigliere comunale del gruppo misto (opposzione) Marta Tosi. A partire dal prossimo anno scolastico e con l’avvio del nuovo appalto per la fornitura di derrate alimentari per le mense degli asili nido e scuole dell’infanzia, sarà sospeso l’utilizzo di acqua minerale in bottiglia. Una scelta determinata da due fattori: l’altissimo costo dello smaltimento delle bottiglie in PET, anche in termini energetici ed ambientali, e la buona qualità dell’acqua degli acquedotti comunali. Sono sempre di più le scuole che scelgono di abbandonare le bottiglie in plastica riducendo di un gran numero le bottiglie in Pet da riciclare.
Considerata la particolarità dell’utenza si è deciso di installare depuratori ad osmosi inversa al fine di ridurre ulteriormente la durezza ed il contenuto di nitrati. La ditta appaltatrice provvederà alla certificazione e ai periodici controlli e manutenzioni degli impianti installati; il Comune continuerà comunque ad effettuare analisi microbiologiche e chimico-fisiche sull’acqua erogata, come già avviene secondo il piano di autocontrollo in essere presso tutte le cucine interne alle strutture (oltre ai periodici controlli di legge che già vengono effettuati presso i pozzi comunali).
Alle scuole verranno fornite piccole brocche colorate che permettano ai giovani utenti di servirsi da soli. Per quanto riguarda le scuole elementari e medie, si sta valutando, in vista della revisione dell’appalto prevista al termine del prossimo anno scolastico, di introdurre la medesima metodologia. In questo caso, anche in continuità con la campagna di risparmio dell’acqua, si prevedono degli incontri con docenti e genitori, sia per una sensibilizzazione sul tema, sia per discutere delle modalità pratiche della distribuzione dell’acqua durante il pasto che viene consumato in tempi più ristretti rispetto a quanto avviene nelle scuole dei più piccoli.
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