AirOne presenta il piano industriale agli imprenditori
Sea ha inoltrato al tribunale civile di Busto Arsizio la richiesta ad Alitalia di risarcimento dei danni, la compagnia pronta a rispondere
Acque agitate intorno a Malpensa. Rinviato il Tavolo per Milano, l’attenzione si concentra sull’appuntamento di domani, giovedì 7 febbraio: la Camera di Commercio di Milano ha organizzato un convegno dal titolo “Malpensa, risorsa strategica per l’internazionalizzazione del Paese”. Interverrà il gotha dell’economia lombarda, oltre ai più alti rappresentanti delle istituzioni. Il più atteso sarà però Carlo Toto: il numero uno di AirOne dovrebbe presentare agli imprenditori il piano industriale della compagnia, alternativo a quello di Alitalia, centrato sullo sviluppo di Malpensa. A sostenere Toto nel suo progetto il Pirellone. L’assessore a Trasporti e Infrastrutture Raffaele Cattaneo ha affermato che sono almeno 50 gli imprenditori pronti a sposare il progetto della Ap-Holding, la cordata che fa capo a Toto e a Banca Intesa, la quale attende anche il pronunciamento del Tar del Lazio in merito al ricorso avanzato contro la scelta del Governo di trattare la vendita di Alitalia in via esclusiva con AirFrance: si saprà qualcosa solo il 20 febbraio.
Nel frattempo fioccano le iniziative legali. Sea, società che gestisce gli scali milanesi, ha presentato al tribunale civile di Busto Arsizio la richiesta ad Alitalia di risarcimento dei danni subiti per la progressiva rinuncia all’utilizzo dell’aeroporto di Malpensa: la cifra è quantificata in 1.250 miliardi di euro. A giorni è attesa la notifica dell’atto depositato alla controparte. Alitalia però non sta a guardare: il numero uno della compagnia Maurizio Prato ha infatti manifestato la volontà di rispondere per le rime a Sea con una contro richiesta di danni, quantificata in circa 2 miliardi di euro. Alla presentazione dell’orario estivo i vertici di Alitalia hanno confermato i tagli a Malpensa: 180 slot settimanali su circa 350. La compagnia ha anche affermato che le perdite nell’aeroporto varesino sono quantificabili in 200 milioni di euro l’anno, dovute ad un’errata organizzazione dei voli. Dal 1 aprile dovrebbe essere attuato il primo passo del piano industriale di risanamento: nessuna moratoria sarebbe possibile per Alitalia, nonostante le pressanti richieste che giungono da più parti.
Il numero di frequenze a Malpensa scenderà drasticamente da 728 a 366, le rotte per l’Italia saranno nove, 26 quelle verso l’Europa a fronte delle vecchie 39. Novità anche per gli orari: i voli partiranno molto più presto. Altre tratte potranno rimpiazzate da Volareweb, come Lisbona e Stoccolma, mentre la perdita maggiore sarà quella dell’intercontinentale: da 14 tratte a 3, Alitalia volerà solo a New York, Tokyo, San Paolo. Il centro del network del vettore tricolore sarà Roma Fiumicino, unico hub nei piani Alitalia. Anche Linate, l’aeroporto dei milanesi da tanti individuato come il “peggior nemico” di Malpensa, verrà in qualche modo rafforzato con 499 frequenze settimanali, 7 voli nazionali e 11 europei, con collegamenti per Londra, Madrid, Barcellona e Francoforte, tagliati a Malpensa, oltre a sei voli al giorno verso Parigi. Air France-Klm non sta con le mani in mano: Jean-Cyril Spinetta il 15 febbraio sarà a Roma per presentare il suo piano ai sindacati.
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