Calcio antirazzista, a Gemonio trionfa Ballafon ma la vittoria è l’integrazione
La manifestazione dedicata alla memoria di Davide Musci è andata in scena con sei squadre in occasione di "Resistenza in festa"
È stato un successo il torneo “Un calcio al razzismo” svoltosi il 26 aprile durante Resistenza in Festa, la manifestazione organizzata il 26 aprile a Gemonio da 100Venti, insieme a Uisp Varese, Cgil Varese e Circolo culturale Il Farina.
Con sei squadre iscritte, il torneo di calcio a 7 ha superato ogni record di partecipazione, segno del successo del format che mette in campo stranieri e italiani, promuovendo fratellanza e integrazione. Al torneo è legato il trofeo in memoria di Davide Musci, giovane membro del Collettivo Il Farina tragicamente scomparso in un incidente. All’evento sono sempre presenti i genitori di Davide (Roberta e Giuliano), che con questa festa tengono viva la memoria del figlio che era un convinto antifascista.
La giornata è andata benissimo. «C’è stato un grande entusiasmo e al termine premi per tutti, con un caloroso arrivederci al prossimo anno, quando intendiamo ripetere l’iniziativa, magari aprendo la partecipazione a un numero di squadre superiore» dichiara Paolo Cassani, organizzatore dell’evento per l’associazione culturale e artistica 100Venti nata all’interno di Cgil Varese.
A trionfare è stata la squadra Ballafon (foto in alto) che ha battuto 3/2 Lozza United dopo una bellissima partita. Ma il torneo – svoltosi all’area feste di Gemonio – è stato una festa per tutti. Hanno partecipato squadre che rappresentano la comunità perché che sono sul territorio da diversi anni e squadre composte da ragazzi arrivati a Varese da poco. Oltre alle vincitrici: SAI Besozzo, Esperanza CSV Varese, Cgil Varese, Centro Culturale Islamico. Sul campo anche l’arbitro Uisp Tommaso Visone. I gadget e le coppe sono state offerte dalla Uisp.
«L’Uisp è un’associazione nazionale antifascista e antirazzista che si ispira ai principi della Costituzione italiana contraria ad ogni forma di discriminazione – dice Rita Di Toro, presidente di Uisp Varese – Essa promuove e sostiene i valori dello sport contro ogni forma di sfruttamento, d’alienazione, contro la pratica del doping: opera per il benessere e la promozione della salute dei cittadini, per la tutela dei beni comuni e la sostenibilità ambientale, i valori di dignità umana, di non violenza e di solidarietà tra le persone, di pace e Intercultura tra i popoli e coopera con quanti condividono tali principi. Uisp è antifascista e antirazzista!».
Arrivederci dunque al prossimo anno. E chissà che un domani si riesca a comporre qualche squadra femminile.
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