Una tragedia consumata a qualche metro da casa
Una sera di pioggia, una frenata e il botto in mezzo alla strada: l'ennesimo incidente che ha visto morire un pedone. E in paese si vocifera: "Quella strada è poco illuminata"
Abitava a poche decine di metri dal luogo in cui è stato investito mortalmente. Antonio Sirianni, 41 anni, viveva in una laterale di via Verdi, la strada statale che attraversa la parte bassa di Gemonio, a fianco della linea ferroviaria delle Nord. Si era trasferito da poco in via Rosaspina, meglio nota in paese come via Taverna, una strada che un tempo correva tra il caseificio Castelli e la collinetta della Cogna e che oggi invece costeggia una zona commerciale e industriale per poi terminare in un ultimo angolo di campagna.
Prima di cambiar casa Antonio aveva abitato per breve tempo nel borgo vecchio di Gemonio, in via Deserto, quasi in cima alla collina, ma il suo volto non è molto conosciuto tra gli abitanti del paese anche perché viveva qui da solo un paio di anni. Una famiglia riservata la sua: moglie di origine svizzera e due figli piccolissimi, due gemellini di circa un anno e mezzo – che ora si ritrovano a crescere senza il loro papà. Il suo nome era invece più noto nell’ambiente del vicino ospedale di Cittiglio, dove lavora una parente stretta.
Antonio Sirianni è stato portato via da un maledetto e sfortunato incidente a pochi metri da casa, mentre attraversava (pare proprio) sulle strisce pedonali dopo aver svolto una commissione al bar del vicino ristorante San Pietro. Un passaggio che forse, si sussurra oggi in paese, potrebbe essere illuminato meglio: con luci più potenti e catarifrangenti di nuova generazione, visto che serve a valicare una delle arterie più battute della provincia proprio nei pressi di una stazione, di due ristoranti e di alcune attività commerciali. Vero anche però che non si ricordano altri incidenti di tale gravità in tempi recenti.
Intanto la salma di Antonio è a disposizione dei magistrati, così come la Renault Clio di proprietà di un giovane di Germignaga che ha investito il 41enne nel buio e nel grigio di giovedì sera, sbalzandolo per parecchi metri. Con le indagini ancora aperte è ovviamente prematuro sapere la data del funerale di Sirianni.
Stamattina il traffico è tornato a scorrere come di consueto in via Verdi, dopo la chiusura temporanea avvenuta nelle ore seguenti all’incidente. La pioggia e le gomme hanno già cancellato i rilievi effettuati dalle forze dell’ordine, ma non possono cancellare una bruttissima notizia di cronaca. L’ennesima che riguarda un pedone falciato sulle nostre strade.
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