Caianiello: “Lavoriamo per diventare la seconda realtà della Lombardia”
Il nuovo amministratore delegato di Prealpi gas traccia le linee del lavoro della nuova società in vista del prossimo quinquiennio
Il progetto di Prealpi gas si sta per concretizzare. Il Consiglio di amministrazione è stato nominato e Nino Caianiello è l’ amministratore delegato. Il presidente di Amsc ha gestito la società in fasce, si è dimesso da presidente e dal Comune di Gallarate ha ricevuto la carica dirigenziale. Prealpi Servizi nacque nel 2002 come braccio gestionale dell’allora nuova società di gestione ed erogazione di acqua e gas: ReteAcqua fallì lo scorso anno, affossata da chi l’aveva progettata (Varese, Busto, Saronno, Gallarate e Provincia).
Quali sono le direttrici lungo cui si muoverà questa nuova società e cosa ci guadagnano i cittadini che verranno serviti da Prealpi gas?
«Questa realtà è nata da un duro lavoro di aggregazione di soggetti pubblici. Resta fuori Varese, ma con Aspem continuano i colloqui e chissà se in futuro non sarà possibile rivedere una diversa gestione. Intanto mettendo insieme Busto e Gallarate noi gestiremo 132 milioni di metri cubi di gas evitando così, come prevede la legge, di andare a gara già nel 2008. Per le amministrazione e quindi anche per i cittadini i vantaggi sono evidenti perché la società resta totalmente pubblica e non verranno aumentate le tariffe. Noi andremo in affidamento diretto e si andrà a gara nel 2011. Abbiamo quindi il tempo per prepararci a questa svolta. L’altro vantaggio è cercare poi una maggiore aggregazione con Varese, come dicevo e con Legnano realtà che gestiscono rispettivamente 105 e 230 milioni di metri cubi di gas all’anno. Nascerebbe così il secondo soggetto di erogazioni di servizi energetici in Lombardia».
Come mai hanno scelto lei?
«Credo perché sono sei anni che lavoro in questo settore».
Non le pesa il fallimento di Rete acqua?
«No perché Rete acqua non è fallita. È stata sciolta dai suoi soci fondatori».
Che ne pensa della nomina di Roberto Ferrario a presidente della Prealpi gas?
«La proposta l’ha fatta il sindaco di Busto ed è stata accolta all’unanimità dall’assemblea dei soci. Non ho nulla da eccepire perché lui non è attaccato a nessun carro politico e oltre ad esser l’editore e direttore della Prealpina ha anche una buona esperienza imprenditoriale e quindi potrà dare un contributo importante come soggetto della società civile».
Quale sarà il suo compenso?
«Zero! Sarà poi l’assemblea dei soci a decidere quale dovrà essere il mio compenso. Comunque, a termini di legge non potrà essere superiore a quello di uno dei sindaci che partecipano alla società».
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