Jonathan Zebina: un calciatore innamorato dell’arte

Si inaugura giovedì 22 febbraio, nel cuore di Brera, il nuovo spazio espositivo del calciatore juventino “Una passione ispiratami da Capello"

Passeggiando per via Fiori Chiari, nel cuore di Brera, capita spesso di imbattersi in qualche novità frutto del genio o, a scelta, della sregolatezza degli spesso curiosi personaggi che affollano questo “artistico” quartiere milanese. Capita anche che fra questi personaggi si nasconda, qualche volta,  proprio l’ultimo di quelli che ci si aspetterebbe di scovare: come nel caso di Jonathan Zebina, di professione calciatore, mestieraccio inconciliabile, secondo l’opinione dei più, con quello di raffinato amante della cultura nella sua più preziosa forma ed espressione.  

Eppure il ventottenne difensore della Juventus, originario della Martinica, ma parigino da tre generazioni, per l’arte ci ha lasciato il cuore. E non si tratta di una passioncella superficiale, improvvisa. Ma del frutto di anni di riflessioni e indagini, che portano oggi all’apertura, proprio nella storica culla dell’arte meneghina, di un nuovo e singolare spazio espositivo, la “JZ Art Trading”, che aprirà i battenti oggi, giovedì 22 febbraio, alle 18, con l’inaugurazione della mostra “Tutto è competizione”, dedicata al grande autore francese Ben Vautier e realizzata per le cure di Fabrizio Quiriti. «Un tributo – commenta Zebina – a un mio amico e connazionale, interessante esponente delle arti visive del XX secolo cui, per l’appunto, la mia galleria è dedicata».      

Ad accogliere le oltre trenta tele di Vautier uno spazio ricavato, grazie al lavoro dell’architetto Claudia Ferrero, nel palazzo settecentesco che fu casa nativa di Piero Manzoni, irriverente artista famoso per le sue “merde d’autore”. «La considero una coincidenza beneaugurante – scherza Zebina – oltre che un segno del destino: se l’artista concettuale più importante che l’Italia abbia mai avuto aveva lavorato qui, significa che io dovevo aprire questa galleria, e dovevo farlo qui». Un’implicita risposta anche a chi vede nella scelta della sede milanese la chiara dimostrazione della volontà del difensore francese, di passare alla sponda rossonera entro l’inizio della nuova stagione.  

Fra le future esposizioni della “JZ Art Trading”, altri due eccellenti nomi: Arman e Mimmo Rotella.  «Ma spero – precisa il calciatore juventino – di riuscire ad ospitare a breve molti altri artisti. Amo Fontana, De Chirico, Afro e Leger, ma soprattutto Basquiat, che ha una storia personale molto simile alla mia».

A chi gli chiede come è diventato un esperto di arte, risponde con il sorriso. «Ma quale esperto – si schermisce – sono solo un po’ curioso. E’ stato il mio ex allenatore Capello, tre anni fa, a trasmettermi questa passione, suggerendomi di girare per i musei italiani.  E così, fra una visita ad una mostra e l’altra, ho iniziato a collezionare opere, fino a quando ho capito che forse era arrivato il momento di fare un ulteriore passo».

Oltre a dare nuovo slancio alla sua galleria, per il futuro Zebina ha in progetto di convertire all’arte buona parte dei compagni di squadra. «Qualcuno si è già incuriosito – tiene a precisare – come Boumsong, che adora Basquiat, o Camoranesi, appassionato quasi quanto me. Anche De Piero comincia a farmi domande: chissà che il Pinturicchio non avanzi presto di qualche secolo…».  

“Tutto è competizione”, mostra a cura di Fabrizio Quiriti

Galleria JZ Art Trading

Via Fiori Chiari, 16 – Milano

Orari: da lunedì a sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00

Ingresso libero

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Pubblicato il 21 Febbraio 2007
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