Livio Frigoli saluta e se ne va

Facendo seguire i fatti alle parole, l'ex sindaco lascia con una lettera aperta ai castellanzesi

 

Riceviamo e pubblichiamo


Egregi
Signori,

con
la presente intendo annunciare le mie formali dimissioni dalla
carica di Consigliere Comunale. Dopo 7 mesi dall’elezione ritengo
infatti che gli obiettivi che mi ero prefisso candidandomi siano
stati raggiunti.

All’inizio
del 2006, quando 6 consiglieri di maggioranza ebbero il coraggio di
far cadere la Giunta Ponti rinunciando a poltrone ed incarichi pur di
mettere fine ad un’esperienza di governo fallimentare, dissi
pubblicamente che non volevo più candidarmi a Sindaco e che
proponevo una lista civica unitaria del centrosinistra.

Il
rifiuto di quella mia proposta da parte di alcuni “notabili” del
centrosinistra locale spalancò le porte alla vittoria del
centrodestra che infatti, alle elezioni del maggio 2006, pur
dimezzando i voti rispetto alle elezioni per il Parlamento di un mese
e mezzo prima, riuscì a spuntarla.

Pur
consapevole delle forti probabilità di sconfitta decisi
ugualmente di candidarmi alla carica di Consigliere ed il risultato
ottenuto con la lista di Castellanza Democratica non fu affatto
negativo: conquistare più del 20% avendo il sostegno indiretto
di un solo partito, con una lista creata dal nulla, con altre liste
civiche concorrenti e con tutti gli avversari contro (“possiamo
anche perdere – molti dicevano – ma l’importante è che
perdano Frigoli e Di Rienzo”) non era affatto scontato.

Avrei
potuto sostenere dall’esterno la lista, senza impegni diretti, ma i
veleni sparsi a piene mani nelle piazze, nei bar, nei passaparola e
anche in alcuni scritti durante i primi mesi del 2006 mi hanno
costretto alla scelta di rientrare, seppur temporaneamente, nella
vita politica locale. Conquistare la carica di consigliere comunale
significava infatti creare uno spazio da cui lavorare per
ripristinare un minimo di verità e di onore sulla mia persona,
sul lavoro fatto in nove anni da Sindaco del nostro Comune e
sull’impegno di tanti miei collaboratori anche nella maggioranza
del sindaco Ponti.

Voglio
qui ringraziare le 240 persone che, nel maggio scorso, mi
hanno dato il loro voto. Si tratta di un record per Castellanza. Ad
essi voglio dire che se anche mi dimetterò la loro preferenza
non è stata sprecata.

In
questi mesi la mia presenza fisica in Consiglio ha infatti impedito a
tante persone di reiterare le false accuse che ci erano state rivolte
nei mesi ed anni addietro.

Sulla
Mater Domini hanno dovuto ammettere che tutto è sempre
stato in regola; hanno dichiarato che Castellanza Servizi è
un’azienda sana, utile e funzionale; il bilancio del Comune
è stato descritto come florido; i servizi alla persona
attivati negli ultimi anni sono stati considerati un punto di
riferimento per Comuni anche più grandi del nostro; sul PRG
hanno dovuto riconoscere che la vera scelta strategica della mia
amministrazione – investire sull’area di Valle – era ed è
l’unico modo per dare un futuro alla nostra città; sulla
stazione FNM in centro hanno dovuto ammettere che la scelta di
realizzare la nuova stazione in fondo a Via Morelli è stata
approvata da tutto il Consiglio Comunale nel giugno 2000;
recentemente, il Sindaco ha anche e finalmente avuto il coraggio di
ammettere che altre soluzioni non ci sono e non ci saranno (fatto
salvo, forse, un piccolo marciapiede di fermata nel “centro” dei
boschi di Rescaldina); su tante altre piccole questioni, un tempo
oggetto di polemica (ad esempio sul ricevimento del pubblico), chi
governa oggi ha adottato scelte identiche a quelle un tempo
criticate; ma la cosa più importante è stato che
aprendo i cassetti non hanno trovato alcuno scheletro.
Qualcuno, nei mesi addietro, aveva parlato di “ripristinare la
legalità” quasi che in Comune avessimo avuto dei malfattori.
Negli ultimi 30 mesi i cassetti sono stati aperti e rovistati dalla
Giunta Ponti, dal Commissario e ora dal Sindaco Farisoglio: nessuno
di essi mi pare abbia denunciato e rilevato illeciti o altri misfatti
e quelli che parlavano e sparlavano di “contabilità
separate”, di interessi privati e di buchi di bilancio ora possono
solo zittirsi!

Ma
a questo risultato, lo dico ai miei elettori, si è arrivati
anche e soprattutto grazie alla mia presenza in Consiglio. Ora che
me ne andrò qualcuno potrebbe nuovamente sentirsi libero di
reiterare false accuse e illazioni. Anche perché le ragioni
fondamentali dei processi che, nel corso degli ultimi anni, hanno
generato falsità e bugie sul conto mio e della Giunta non sono
affatto debellate.

Queste
“ragioni” stanno nella ipocrisia e nelle pretese che guidano il
comportamento di alcuni ambienti politici e di alcune ristrette
conventicole castellanzesi. Si tratta di luoghi – quello dei
partiti e notabili – che tendono a pensare alla politica ed al
potere castellanzese come “cosa propria” e considerano qualsiasi
estraneo alla loro ristretta cerchia come una persona priva del
diritto di occupare poltrone e cariche di rilievo. A meno che … a
meno che egli assicuri fedeltà e supina accettazione delle
regole non scritte e della loro superiorità “morale” e
politica.

Personalmente
non ho mai fatto atto di pubblica sottomissione ai partiti e
tantomeno ho baciato gli anelli dei “notabili” cittadini. Non me
la hanno mai perdonata e non me la perdoneranno mai!

Da
qui la reazione ipocrita che li ha portati da alcuni anni a questa
parte, a lavorare non già per Castellanza, ma per la mia
sconfitta politica. E l’alleanza, apparentemente anomala, che è
nata all’inizio degli anni 2000 fra alcuni esponenti dei DS ed
alcuni ex-amministratori locali non è altro che il frutto
avvelenato di questo modo di intendere l’impegno ed il confronto
politico.

Devo
essere sincero sino in fondo, il fatto di abbandonare il Consiglio
Comunale e la vita politica locale mi consentirà di diradare i
rapporti con i principali artefici di questo sciagurato disegno. E
questo, se mi è permesso, mi fa felice.

Sono
consapevole del fatto che andandomene lascerò campo libero
proprio a quelle persone e ciò potrebbe aggravare il degrado
di una situazione politica locale che non è affatto positiva.
Ma è pur vero che, dopo 12 anni, può essere legittimo
tirare i remi in barca e lasciare ad altri il compito di spendersi
per il proprio Comune.

Sergio
Terzi
, il primo dei non eletti della mia lista, ha capacità,
ha voglia di fare ma soprattutto è lontano anni luce dalle
guerre che purtroppo hanno accompagnato la mia vicenda politica. Lui
è una delle tante risorse che Castellanza possiede, ed è
estraneo alle critiche, alle polemiche di questi anni.

Auguro
a lui ed a tutte le persone oneste e libera della nostra città
di riuscire a vincere là dove io ho fallito. Auguro a
Castellanza di sconfiggere quelle logiche deteriori che portano
qualcuno a pensare che i meriti politici non si misurano sulla
capacità e sui risultati raggiunti, ma sull’appartenenza a
caste e partiti
. Auguro al nostro Comune di tornare nuovamente ad
essere un Comune in grado di perseguire con successo obiettivi quali
la crescita economica, lo sviluppo sociale ed il rafforzamento dei
servizi e della qualità amministrativa.

Buon
lavoro, di cuore, a tutte le persone di buona volontà.

Castellanza,
31 gennaio 2007

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Pubblicato il 31 Gennaio 2007
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