Duemilalibri parte col botto e si prepara ad accogliere Magdi Allam

Il programma di martedì 10 e mercoledì 11 ottobre: ospiti il giornalista del Corriere della Sera e la scrittrice per l'infanzia Giusi Quarenghi

Una partenza “con il botto” per  “Duemilalibri, la settimana del libro e dell’autore in fiera” organizzata dal Comune di Gallarate – Biblioteca Civica “Luigi Majno”  e dalla Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” onlus in collaborazione con le librerie gallaratesi Emporio del Libro, Carù, La Fonte e Rinascita e dalla bustese Boragno, con il contributo dell’Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia e il patrocinio della Provincia di Varese dal 7 al 19 ottobre a Gallarate.

La manifestazione, dopo il successo di pubblico del primo fine settimana che conferma un numero di visitatori in aumento rispetto alle prime due giornate della passata edizione, superando i 6mila, attende per martedì 10 ottobre, il vicedirettore del “Corriere della Sera” Magdi Allam, con il suo ultimo libro, “Io amo l’Italia. Ma gli italiani la amano?”.

Magdi Allam sarà in visita al padiglione dei libri già alle 18.30 di martedì pomeriggio, mentre alle 21 al Teatro Condominio “Vittorio Gassman” di via Sironi è in programma l’incontro con il pubblico. Magdi Allam, editorialista e inviato speciale sui temi dell’immigrazione e dell’integrazione, di identità nazionale e democrazia, di islam, di terrorismo, è laureato in Sociologia all’Università La Sapienza di Roma e si è specializzato nello studio delle comunità musulmane e dei mass media arabi. Nel suo libro, “Io amo l’Italia. Ma gli italiani la amano?”, racconta di una storia d’amore particolare che lega l’autore all’Italia. 

Appuntamenti interessanti anche per i giovani lettori mercoledì 11 ottobre. Sarà la vincitrice del Premio Andersen 2006 come miglior scrittrice, Giusi Quarenghi, a incontrare i bambini e i ragazzi alle 17.15 al Teatro del Popolo in via Palestro 5. L’autrice ha pubblicato il suo primo libro per bambini nel 1982 ed è oggi una delle più popolari e apprezzate scrittrici per l’infanzia, ottenendo quest’anno, come citato, il Premio Andersen miglior scrittore “per la qualità di una scrittura che nel tempo si è fatta sempre più alta e consapevole e per aver saputo muoversi con assoluta padronanza in ambiti diversi, fra sorriso e impegno, divertimento e capacità di creazione fantastica”. Giusi Quarenghi vive a Bergamo e per anni si è occupata di cartoni animati e di sceneggiatura, di cinema e di fumetti. Ha scritto moltissime storie per bambini, filastrocche, racconti, testi di divulgazione, romanzi per ragazzi, sceneggiature per audiovisivi a disegni animati. Nell’incontro a “Duemilalibri” Giusi Quarenghi presenterà il suo “C’era una volta, due volte, chissà”, una raccolta di otto fiabe classiche riscritte e raccontate dall’autrice su illustrazioni di Stano Dusik e Maja Dusikova. Con “Il gatto con gli stivali”, “Le principesse ballerine”, “Barbablù”, “Il pifferaio di Hamelin”, “Rosabianca e Rosarossa”, “La guardiana delle oche”, “Pierino e il lupo”, “La Sirenetta” rivivono non solo principesse e animali fatati, castelli e paesaggi incantati, ma anche il gusto del raccontare le fiabe, le storie che nonni e genitori ripetono e tramandano ai bambini da tanto tempo. Un racconto da “c’era una volta”, ma che con una narratrice come Giusi Quarenghi può diventare un “c’era due volte”. Chissà. 

Sempre al Teatro del Popolo di via Palestro è in programma con ingresso libero  mercoledì 11 ottobre alle 21 la commedia in tre attiUna bona commedia di gente”, tratta dagli opuscoli “Percorsi d’archivio” curati dal Sistema Bibliotecario di Gallarate a cura di Amerigo Giorgetti e Angelo Barbieri, con libero adattamento teatrale di Bianca Vanotti Cotta. In scena sarà la compagnia dei Non Attori di Gallarate con Amos Balzarini, Italo Braglia, Lidia Brambilla, Cristina Cotta, Nuccio Cotta, Gerardo Giuristi, Luigi Ferrari, Ezio Luini, Paolo Martinelli, Rina Morosi, Mario Padrin, Giuseppe Proverbio, Franco Puricelli, Fabio Scandola, Tina Taglietti, Pietro Tenconi, Luigi Toaldo, Mariarosa Todeschin e Bianca Vanotti. La commedia ricostruisce uno spaccato di storia locale del XVI secolo, basandosi su documenti riguardanti fatti realmente accaduti e personaggi realmente esistiti: si parla infatti della scomunica al Podestà Antonio Urticio da parte di Monsignor Crivelli, maggiordomo di San Carlo, e del processo per “estrazione” a carico di Gio. Ambrogio Marri, ricercato dalla polizia e arrestato, secondo la sia versione, in luogo sacro e quindi con diritto d’asilo. La commedia è tratta dal secondo quaderno dei “Percorsi d’archivio” pubblicati per cura della Biblioteca Civica “Luigi Majno” di Gallarate: opuscoli che presentano una selezione di documenti, conservati nell’archivio Diocesano di Milano, riguardanti la storia di Gallarate. La ricerca archivistica e la trascrizione sono curate da Amerigo Giorgetti e Angelo Barbieri. 

Per informazioni: Biblioteca Civica “Luigi Majno”, telefono 0331795364; Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” onlus, telefono 0331784140.

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Pubblicato il 10 Ottobre 2006
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