Le strutture di luce di Janja Arnolj
Al museo Pagani tensioni, ritmi lucidi e opachi dell’artista slovena
S’inaugura domenica 24 settembre alle ore 11 nel prestigioso Spazio Espositivo del Museo Pagani di Castellanza la mostra di JANJA ARNOLJ, artista dalle salde radici austriache, nata a Lubiana e attualmente residente a Cunardo. Figlia di un Accademico docente d’arte presso le Università di Lubiana e Praga, Janja Arnolj ha scelto il plexiglas come materia atta ad esprimere volumi e tensioni, in un alternarsi di ritmi lucidi e opachi, di forme ortogonali e curvilinee.
Per una sintesi che unisce in perfetto equilibrio ombra e luce, emozione e ragione, corpo e spirito.
“Una scelta “ – dichiara Simone Pagani, direttore artistico del Museo – “che s’inserisce nell’ottica del Museo Pagani, che privilegia le esperienze d’avanguardia senza distinzioni di nazionalità”.
L’artista realizza infatti strutture in metacrilato trasparente, un materiale del tutto particolare, non certo meno nobile del marmo o del bronzo, che si pone in perfetta sintonia con quello spirito di ricerca che caratterizza il Museo Pagani.
La mostra, curata da Luigi Piatti e da Luciana Schiroli, presenta trenta opere in plexiglas accompagnate da altrettante fotografie di Bruno Balestrini, che esalta i sapienti giochi chiaroscurali di strutture che diventano veri e propri caleidoscopi di luce.
Luigi Piatti ripercorre nel suo testo critico la storia di Janja Arnolj che si appassionò al metacrilato per quella trasparenza che “ella sentì subito come sosia di se stessa”, simbolo di limpidità di stile e di vita e di una spiritualità profonda e sincera.
“Se all’inizio, nelle sue opere” – scrive Luciana Schiroli in Catalogo – “è ancora ravvisabile l’elemento biologico e figurativo, nelle ultime composizioni prevale il dinamico alternarsi di linee di forza che esprimono un’ansia verticistica che oltrepassa i limiti della corporeità. I contorni puliti delle forme, che hanno comunque un loro preciso spessore, stimolano una visione grafica e segnica, in un alternarsi di piani inferiori e superiori, di volute interne ed esterne, di spirali perfino: un continuum che conduce occhio e mente dentro e fuori, in un susseguirsi di analogie musicali che hanno quasi un tempo vero e proprio, da autentico spartito musicale”.
Accompagna la mostra un Catalogo che, accanto alle splendide foto di Bruno Balestrini, raccoglie saggi critici di Franca Galimberti, Mario Fontana, Luigi Piatti, Simone Pagani, Luciana Schiroli, Raffaella Silbernagl.
STRUTTURE DI LUCE Di JANJA ARNOLJ
PAGANI Museo d’Arte Moderna
Via Gerenzano,70
21053 – Castellanza – VA –
tel. e fax 0331 – 503113
dal 24 SETTEMBRE al 15 OTTOBRE 2006
Orario: Sabato e Domenica
10/12.30 – 14.30/18.30
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