Approvato il disegno di legge per una gravidanza migliore
Dopo le polemiche e le discussioni sul parto in Italia, è stato approvato un documento che esplicita i diritti di madre e nascituro
Dopo le ultime analisi statistiche, che denunciavano un eccessivo ricorso al parto cesareo negli ospedali italiani, e dopo la promessa del Ministro Livia Turco, che aveva auspicato la possibilità di ricorrere all’anestesia epidurale per tutte le donne, il nuovo disegno di legge "Per la tutela dei diritti della partoriente, la promozione del parto fisiologico e la salvaguardia della salute del neonato" è stato approvato.
Suddiviso in tre articoli, il progetto ha lo scopo di ridefinire in modo esplicito alcuni diritti della partoriente e del nascituro, già comunque insiti nella normativa preesistente. La legge è incentrata particolarmente sulla promozione del parto indolore, sicuro e personalizzato secondo le esigenze della madre e del nascituro. Per questo si prevedono, ad esempio, la promozione dei corsi pre-parto, del ricorso all’epidurale e di sistemi che portino ad una maggiore diffusione dell’allattamento al seno (secondo le raccomandazioni di OMS e Unicef). Manca ancora, invece, un riferimento preciso al parto in casa o ad altre tecniche "alternative".
Inoltre la legge ha lo scopo di assicurare la qualità dell’assistenza ostetrica e pedriatica nel periodo prenatale, contrastando le differenze territoriali e sociali di accesso a questi servizi sanitari.
I nuovi livelli essenziali di questa assistenza, e cioè i diritti alle quali le madri non devono rinunciare sono:
- L’adeguata assistenza prima, durante e dopo il parto garantendo integrazione tra territorio e strutture ospedaliere;
- La cura del dolore in fase di travaglio e post-travaglio (anche tramite epidurale, allattamento materno precoce e rooming-in, cioè la garanzia di vicinanza fisica tra madre e figlio nelle ore successive al parto);
- La dimissione precoce a favore dell’assistenza domiciliare;
- L’attivazione di centri specialistici di riferimento per l’assistenza multidisciplinare, anche con lo scopo di riconoscere al più presto malformazioni e malattie genetiche;
- L’attivazione di unità territoriali specializzate nell’assistenza a gravidanze complesse;
- La garanzia superiore del trasporto di emergenza del neonato tramite il servizio 118.
Ora il disegno di legge passerà all’esame della conferenza Stato-Regioni. Si prevede che le nuove norme comportino un aumento della spesa sanitaria di circa 100 milioni di euro. Qui potete scaricare il testo integrale.
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