Verbano sorvegliato speciale, aspettando la pioggia

Il lago è stazionario ma si attendono altri rovesci a partire da giovedì. Sotto controllo le zone a rischio idrogeologico

Si fermano le precipitazioni, ma il Verbano resta il “sorvegliato speciale” di questo pazzo autunno, che porta sole e temperature record al sud e tanta acqua sulle regioni settentrionali. A preoccupare non è tanto l’innalzamento del livello, in queste ore. Piuttosto si spera che le precipitazioni che sono previste a partire da domani – ma alcuni sostengono già da stasera – non provochino l’effetto “ricaduta” sul livello del bacino, già alto, a quota due metri e 81 centimetri sullo zero idrometrico, vale a dire 193.15 centimetri sul livello del mare.

«Questa mattina il lago era fuori dalle sponde a Laveno Mombello  sulla piazza Caduti del Lavoro, e lambiva la strada provinciale che porta a Luino, ma non ha creato ulteriori danni rispetto agli allagamenti di ieri – fanno sapere dalla protezione civile – . L’unico fenomeno che ha destato qualche preoccupazione è stato l’innalzamento di un centimetro avvenuto dopo le 10 di questa mattina».


Fenomeno, confermano le autorità, è dovuto a  una leggera riduzione del deflusso delle acque alla diga della Miorina, che scarica a valle qualcosa come 3.450 metri cubi al secondo: è l’eccesso delle acque del Lago Maggiore dovuto alle maxi piogge. Aprire le paratie vorrebbe dire riversare sui bacini a valle – Ticino e Po – una notevole massa d’acqua.

Anche negli altri punti “bassi” delle sponde verbanesi non vi sono particolari novità avvenute nella notte.

Partendo da sud, a Sesto Calende il Ticino è sempre fuori dagli argini l’ungo l’alzaia, ma non crea particolari problemi. A Monvalle è stato sgomberato in via precauzionale il camping, mentre sempre allagato resta il lungolago di Cerro. Più a nord si segnala invece l’allagamento della foce del Tresa, a Germignaga.
Persiste il rischio di dissesto idrogeologico, sebbene nella sponda Lombarda del Verbano non si segnalano frane né distacchi considerevoli di materiale.

Rispetto alle previsioni da Centro Geofisico Prealpino parlano di 

temporanea interruzione delle precipitazioni nella giornata odierna”. Da domani, però, una “saccatura si porterà verso la penisola Iberica e dalla serata potranno verificarsi nuove precipitazioni. Ancora tempo perturbato nei giorni successivi, Venerdì, Sabato e Domenica. Il calo delle temperature porterà neve in montagna attorno ai 1800 metri

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Pubblicato il 03 Novembre 2004
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